Recensione su Zootropolis

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La rivisitazione di Esopo / 7 Marzo 2016 in Zootropolis

La Disney dopo il successo commerciale di Frozen e quello della critica Big Hero 6 torma alla ribalta con Zootropolis. Ma al posto delle principesse e dei supereroi, i personaggi prossimi alla una riscrittura a partire da zero sono gli animali delle favole. Gli animali di Zootropolis in particolare hanno subito un’evoluzione e una recente urbanizzazione, e ricordano la vecchia legge del più forte come dominio di un epoca lontana. L’idea di rappresentare la civilizzazione nel mondo animale è semplice ma ben realizzata (esilarante la scena in cui i burocrati sono dei bradipi). Zootropolis dovrebbe essere per questi animali un luogo in cui ognuno può essere qualsiasi cosa voglia essere. Ma ovviamente anche nell’utopica città prendono il sopravvento i luoghi comuni sugli animali, ossia le caratterizzazioni alla Esopo : il coniglio è ottuso, la volpe è furba, la pecorella è debole, il lupo è cattivo… . Ricca di messaggi affascinanti ,mai banale quest’ultima fatica della Disney, che con il linguaggio delle favole insegna nuovamente ai bambini come riconoscere il cattivo della situazione, che si può manifestare in molte forme diverse, ma che è sempre colui che approfitta degli altri, al di là della specie a cui appartiene. Affrontando velatamente tematiche quali il razzismo, la paura dell’altro e la diversità.

Ps. Qualcuno impedisca a paolo Ruffini entrare in sede di doppiaggio

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