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Recensione su Zombi

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19 dicembre 2011

ecco a voi la fine del mondo

brama di vivere,fame divorante,alienazione di un’individuo che sente l’odore del sangue,vampiro e zombie,un non morto costretto suo malgrado a vivere e a nutrirsi di carcasse umane
puzzo di merda e piscio,orinatoio ambulante, deambulo per il mondo.
sangue nelle vene,lo sento scorrere,cuore pulsante di un’uomo,natura bestiale senza freni,come lazzaro uscito dal sepolcro sono pronto a giocare con te
puzza di morte,denti marci,lingua saettante vedo il mondo per quello che è : una fogna dove voi topi di fogna scappate a nascondevi chissà dove credendo di essere al sicuro.
rigor mortis,esco dalla tomba e affondo i denti nella carne,squarciandoti l’addome infilo le mani negli intestini e mangio merda leccandomi le dita
rito orgiastico,iniziazione di un demonio,è giunto il tempo del raccolto.
questo è certo,farò proseliti, virus che infetta,febbre suina da tramandare ai posteri,morte cerebrale,predicatore senza parola, applaudite il maestro,comando supremo,non ti lascio scelta.
un profeta forse scelto dall’onnipitente,”una vita sbagliata” giocata sul filo della morte,ogni ora è buona per far parlare di se,gente marcia fino al midollo,ballo in maschera senza bisogno d’invito,ora o mai più
morto che striscia, ti tappi le orecchie per non sentire la cacofonia di morte,ora eccomi al tuo cospetto,avvicinandomi non credi ai tuoi occhi,non è rimasto granchè vero ? vent’anni di vita hanno lasciato ben poco,solo brandelli di gioventù mortifera,risparmiami le tue lacrime vecchio,inginocchiati e chiedi perdono perché sono venuto a mangiarti il cuore
caos,morte e distruzione,desolazione e paura,tante emozioni che non dovrei più provare,un sole pallido illumina il mio viso ridotto ad una maschera grottesca, urlo di munch sono pronto a saltarti addosso,belva assetata di sangue,demone sotto la pelle,diavolo mascherato da carcassa putrescente,pezzi di vita,un passato incolore,ora col potere nelle mie mani posso rubarti l’anima
ti vedo spaurito, tremante di paura,allora scappa,corri coniglio,corri…oh si è questo che mi tiene in “vita”,sentire battere velocemente il tuo cuore,il sangue che scorre dentro di te è per me motivo di enorme felicità,sento il tuo respiro e penso a me che respiro più non ho,ma so che ponendo fine alla tua vita avrò di che consolarmi
“consolazione”,non trovi che sia una splendida parola,quello che non ho avuto in vita lo avrò adesso,meglio di una pacca sulla spalla direi,anima in pena,soffro al ricordo dell’esistenza passata a rimuginare,sogni frustrati,desideri mai avverati,sintesi perfetta di occasione sciupata mi ritrovo ad avere una seconda possibilità,unica scelta possibile in un mondo infernale colgo al volo l’occasione di dispensare “azioni di morte” ad orologeria ad uso e consumo del mio ego,voi pensate all’immane tragedia cosmica,all’ infernale metamorfosi di un mondo impazzito senza più regole a cui aggrapparsi,senza santi a cui votarsi,solo la paura,l’orrore come unico compagno di viaggio,rabbia repressa che finalmente può esplodere,sgorgare dalle fauci,ho il potere di fare a brandelli corpi e arti,è l’urlo di un mostro che divora anime,vite spezzate date in pasto a iene asssetate di sangue,stoire intrecciate che non portano a nulla,oblio di una vita che sazia la belva
ciuciacazzi a tradimento,leccaculo di professione,ora sei pane per i miei denti,valvola di sfogo posso saziarmi con le tue viscere,fascista mascherato da bravo ragazzo ti prendo per la gola e affondo le fauci nella giugolare,bevo il tuo sangue e inebriato gioisco per la vittoria
insieme a miei “amici” ti ho tolto la speranza,la vita per te non ha più senso alcuno,il domani, come una condanna a morte ti aspetta al varco
case infestate e scuole abbandonate dove bambini morti danzano macabri sulle viscere dei loro genitori,bulbi oculari che sembrano biglie di vetro da far rotolare su piste sterrate modellate con le loro piccole mani che ora servono per ghermire adulti che sconvolti da tanto abominio a fatica respingono l’orrore dipinto in volto a questi fanciulli figli di Dio che un tempo giocavano nei giardini pubblici sotto lo sguardo di mamme intente a chiacchierare tra loro ignare del futuro che da li a poco avrebbe trasformato i loro pargoli in demoni assetati di sangue
ultracorpi,l’invasione continua,si pensava fosse fantascienza l’alieno invasore dispensatore di morte,invece ora la realtà supera la fantasia e riserba la sorpresa che non t’aspetti : i tuoi vicini,i tuoi parenti,amici e sconossciuti tornano dalla morte per cibarsi della tua carne
succulenti pranzi vengono “preparati “in ristoranti aperti anche di notte dove camerieri sudici banchettano con i clienti facendosi beffe del bon ton sapendo che non dovranno sborsare neanche un soldo per il servizio gentilmente offertogli
sogno di una notte di mezza estate,storia di inedia e apatia,storia di una vita sprecata ad elemosinare affetto, poi finalmente il risveglio improvviso come una morte violenta, fu uno schok ,poi l’iniziale stupore lasciò il posto alla consapevolezza del nuovo io narrante che sublima la morte altrui come una vittoria da conquistare ad ogni costo,è avere forza di volontà,coraggio delle proprie scelte,definitiva consacrazione di un essere votato ad una causa finalmente giusta
immagini sacre,icone sbiadite,falsi miti a cui aggrapparsi,siete stati abbandonati dai vostri dei,abbiamo spalancato le porte dell’inferno e ora vomitiamo sul vostro paradiso camminando fra di voi ci sentiamo padroni del mondo
zero umanità, attendo davanti al tuo cancello il momento propizio,finestre e porte sprangate, guardo il tuo rifugio e so che sei tremante e scoraggiata,sogno il tuo corpo,pelle liscia e profumata non avrai scampo,sazierai la mia fame e diverrai parte di me,per sempre insieme, amore mio,il tuo cuore nella mia mano, pulsante, pieno di vita,fame di te
fine

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