Z, l'orgia del potere

/ 19698.027 voti
Z, l'orgia del potere

Un deputato dell'opposizione si reca in una località imprecisata di un non meglio identificato Paese dell'Europa continentale per tenere un comizio sul disarmo. Scoppiano gli annunciati disordini, da parte di organizzazioni di estrema destra, con il beneplacito delle autorità e della polizia. Al termine del comizio, il deputato viene colpito alla testa da una manganellata sferratagli dal cassone di un tre-ruote. Le autorità si affannano a depistare le indagini e a far sì che la vicenda sia etichettata come uno sfortunato incidente stradale, anziché un omicidio politico premeditato. Ma lo zelo e la sete di verità di un giovane giudice istruttore farà sì che le indagini vengano portate avanti indipendentemente dall'ostruzionismo della polizia...
hartman ha scritto questa trama

Titolo Originale: Z
Attori principali: Yves MontandYves MontandIrene PapasIrene PapasJean-Louis TrintignantJean-Louis TrintignantJacques PerrinJacques PerrinCharles DennerCharles DennerFrançois Périer, Bernard Fresson, Pierre Dux, Georges Géret, Magali Noël, Marcel Bozzuffi, Julien Guiomar, Renato Salvatori, Jean Bouise, Clotilde Joano, Maurice Baquet, Habib Reda, Hassan El-Hassani, Gérard Darrieu, Jean-Pierre Miquel, Sid Ahmed Agoumi, Jean Dasté, Van Doude, Jean-François Gobbi, Guy Mairesse, Andrée Tainsy, Eva Simonet, François Chaumette, Allel El Mouhib, José Artur, Raoul Coutard, Steve Gadler, Gabriel Jabbour, Georges Rouquier, Mostra tutti

Regia: Costa-GavrasCosta-Gavras
Sceneggiatura/Autore: Costa-Gavras, Jorge Semprún, Ben Barzman
Colonna sonora: Míkis Theodorakis
Fotografia: Raoul Coutard
Costumi: Piet Bolscher
Produzione: Algeria, Francia
Genere: Thriller
Durata: 127 minuti

Dove vedere in streaming Z, l'orgia del potere

Ciò che è storia passata non va via ma ritorna… / 29 Agosto 2017 in Z, l'orgia del potere

Un film di efficacissima denuncia basato sulla storica dittatura dei colonnelli in Grecia (lo stesso regista Costa-Gravas è greco), che ci mostra impeccabilmente i processi che portano dapprima a un clima di disordini sociali, che si tramuta in terreno fertile per instaurare un regime autoritario.

Talmente verosimile, che seppur ispirato all’episodio greco ha effettivamente (e tristemente…) anticipato le dinamiche che portarono in Cile al colpo di Stato di Augusto Pinochet quattro anni dopo, che si svolsero
praticamente con le stesse modalità e forze.

Una storia inserita nel contesto nella Guerra Fredda, in un paese (immaginario) spaccato tra forze di destra e comunisti, ma che ancora oggi non vede scalfita minimamente la propria validità.

Leggi tutto

La Grecia dei colonnelli / 29 Febbraio 2016 in Z, l'orgia del potere

Z è uno di quei pochi film di denuncia capaci di far montare nello spettatore un’indignazione a tratti insostenibile.
La pellicola è del 1969: da due anni i colonnelli hanno preso il potere in Grecia, con una dittatura liberticida.
Il film non nomina mai lo Stato ellenico, ma il riferimento è palese: la prima parte è ispirata all’assassinio del deputato socialista greco Lambrakis (1963), mentre il finale fa riferimento all’avvento del regime militare nella nazione che fu culla della democrazia.
La pellicola ha un’intensità incredibile, grazie ad un montaggio serratissimo (che vinse l’oscar) e ad una sceneggiatura (tratta dal romanzo omonimo di Vasilikos) che non sbaglia un colpo. Due ore impeccabili, che non stancano minimamente, grazie ad un ritmo insolito per l’epoca, più simile a quello dei film contemporanei.
Tra gli attori emerge Jean-Louis Trintignant con la sua pacata ma efficace interpretazione di un giudice istruttore dalle sembianze pasoliniane.
Un’opera grandiosa nella sua capacità di sviscerare le insidie dei regimi autoritari, ma anche molto amara nel mostrare l’ineluttabilità della lotta nei loro confronti, in assenza di una vasta e unanime denuncia da parte dei cittadini e della comunità internazionale.
Alcuni di quei movimenti che agevolarono l’avvento della dittatura dei colonnelli in Grecia facevano probabilmente comodo agli Stati Uniti del periodo della Guerra fredda, visto che contrastavano il comunismo e l’antimilitarismo.
Nel conferire a Z l’oscar per il miglior film straniero (in ogni caso meritatissimo), Hollywood volle forse lanciare anche un segnale al proprio governo.

Leggi tutto
inserisci nuova citazione

Non ci sono citazioni.