Recensione su Qualcosa di buono

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Quasi amici al femminile / 6 febbraio 2017 in Qualcosa di buono

Film drammatico che si potrebbe paragonare a un “Quasi amici” al femminile anche se il dramma prevale sulla commedia (al contrario del film francese).
Kate (Hilary Swank) inizia a mostare qualche segno della Sla; un anno e mezzo dopo il prologo la situazione è drammatica peggiorata, costretta su una sedia a rotelle e aiutata dal marito Evan (Josh Duhamel). I due coniugi cercano una persona che si possa occupare di Kate e trovano Bec (Emmy Rossum), una giovane ragazza che sembra non avere grande sensibilità e tatto (vedasi il primo colloquio con la coppia, non proprio “correct”) e che ha difficoltà a realizzare qualcosa di buono nella sua vita.
La convivenza tra le due donne è difficoltosa all’inizio con Bec che combina disastri a ripetizione ma il rapporto cresce e aiuterà le due ragazze a trovare il loro posto nel mondo.
Drammatico il decadimento di Kate, bello il rapporto che si forma con un’altra malata di Sla, Marilyn piena di vitalità nonostante la malattia incalzante; irritanti quelle che si definiscono amiche di Kate senza però andarla a trovare e a malapena “sopportandola” a una festa di compleanno.
Essere utile agli altri può servire anche (o soprattutto) per migliorare sè stessi e Bec riassume pienamente questo concetto.
Nel resto del cast da citare John Ritter nei panni di Will, il corteggiatore di Bec, Julian McMahon (Nip/Tuck) è il professore con cui Bec ha una relazione, Ali Larter è una delle “amiche” di Kate.

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