Hero

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Hero

L'eroe che ha ucciso i tre criminali più temuti dal Re di Qin e da tutto il regno, viene condotto al cospetto del sovrano per ottenere le meritate onorificenze. Durante il loro colloquio si scoprirà come Senza Nome, guerriero sconosciuto fino ad allora, ha potuto sconfiggere i tre pericolosi assassini.
Ilcinemasecondome ha scritto questa trama

Titolo Originale: 英雄
Attori principali: Jet LiJet LiTony Leung Chiu-WaiTony Leung Chiu-WaiMaggie CheungMaggie CheungDonnie YenDonnie YenZhang ZiyiZhang ZiyiChen Dao-Ming, Liu Zhong Yuan, Zheng Tia Yong, Yan Qin, Chang Xiao Yang, James Hong, Xia Bin, Hua Cao, Hei Zi, Ma Wen Hua, Xu Kuang Hua, Li Lei, Emil Lin, Liu Jie, Bruce Locke, Jin Ming, Angela Oh, Peng Qiang, James Sie, Elizabeth Sung, Shou Xin Wang, Yakun Zhang, Mostra tutti
Regia: Zhang YimouZhang Yimou
Colonna sonora: Dun Tan
Fotografia: Christopher Doyle
Costumi: Emi Wada
Produttore: Zhang Yimou, Shoufang Dou, William Kong, Zhang Weiping, Zhenyan Zhang
Produzione: Cina
Genere: Orientale, Azione, Drammatico
Durata: 99 minuti

Dove vedere in streaming Hero

Zhang Yimou passione Blockbuster / 19 Gennaio 2018 in Hero

Senza Nome è un maestro nell’arte della spada che si presenta al re di Qin dopo aver ucciso i suoi nemici giurati, Cielo, Neve che Vola e Spada Spezzata. Il re allora ascolta il suo racconto riguardo l’accaduto, e qui la storia si sviluppa attraverso filtri, racconti, manipolazioni, bugie e differenti versioni.
Il tentativo di riproporre l’intreccio attraverso molteplici punti di vista, mescolato a leggende e tradizioni della cultura popolare cinese, è un tentativo che ho molto apprezzato; mi ha ricordato Rashomon di Akira Kurosawa, pur essendo privo del valore simbolico e della riflessione antropologica del film del regista giapponese. Tuttavia Hero non è esente da difetti, a partire dallo slow-motion che forse è quello maggiore, usato e abusato, senza il quale il film sarebbe durato almeno 20 minuti in meno e che appesantisce non di poco la narrazione. Non funziona nemmeno questo sapore epico così “occidentale” veramente troppo vicino ai “300” e ad altri film di genere.
Non penso tuttavia che Zhang Yimou volesse fare una propaganda del regime totalitario, anche perché nella sua filmografia precedente compaiono film come “Lanterne Rosse” che è una vera e propria denuncia di sistema. Diciamo che nel tentativo di avvicinare il cinema cinese all’epico-blockbuster occidentale, ha alzato un po’ troppo l’asticella confezionando un film non esente da difetti e sicuramente non memorabile, ma tuttavia interessante e piacevole.

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Stupendo / 12 Febbraio 2016 in Hero

Bellissimo film ambientato nella Cina dei sette regni. Il “Senza Nome” si presenta al cospetto dell’Imperatore che vuole unificare i sette regni ed unire la Cina. La trama verrà spiegata durante il loro discorso, con importanti rivelazioni e fantastici duelli e combattimenti. Visivamente il film è stupendo, una gioia per gli occhi. Molto convincenti anche gli attori e la colonna sonora. Una fantastica storia di onore, valore e dedizione.

Da dire inoltre che il film è stato portato nel mercato occidentale due anni più tardi grazie a Quentin Tarantino.

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Disprezzare Tarantino / 28 Settembre 2013 in Hero

Immagini stupende niente da dire, il resto è stucchevole, anzi no, insulso.

Curiosità: sapevate che il signor Tarantino ha fatto il mercenario prendendo vagonate di quattrini per sponsorizzare questo film propagandistico mal riuscito?

L’ho scoperto ieri e ciò ha abbassato notevolmente la già scarsa stima nei suoi confronti.

Colore. / 15 Gennaio 2013 in Hero

Nonostante la valanga di critiche gettate in faccia a Yimou, accusato con la produzione di questo film di promuovere e sostenere il regime totalitario cinese, a discapito della libertà e della vita, Hero è una meraviglia.

Per gli occhi innanzitutto.
Il punto di vista estetico di Hero è INECCEPIBILE. Impeccabile. Commovente.
Se fosse stato un film senza dialoghi, sarebbe stato bellissimo ed emozionante allo stesso modo.

L’immensità degli spazi, la coreografia esagerata dei duelli, i colori dei costumi.. sono qualcosa da togliere il fiato, così come la leggerezza delle vesti e le diverse tonalità che tingono ogni “sottostoria” incantano e resteranno indelebili nella mia memoria, oltre a costituire uno degli elementi più caratteristici di questa pittoresca pellicola made in Cina.

Quello che mi colpisce sempre nei film orientali sono i sentimenti degli uomini.
Che essi siano santi o assassini, come in questo caso.
Mercenari spinti da pulsioni umane, quale la passione. L’amore. Il rispetto. L’onore. L’orgoglio.
Valori che noi occidentali non sapremo mai descrivere con la potenza emotiva con cui lo fanno gli asiatici, probabilmente perché non li abbiamo coltivati nella tradizione come han fatto loro.

Ma l’immensità dell’Amore che si può toccare in Hero, tanto da sentirlo scorrere nel proprio cuore, è un’esperienza stupefacente. Di una sensibilità intelligente e sofisticata.

L’armonia di suoni, immagini e sensazioni è alimentata dall’eccezionale presenza scenica degli attori, tra cui compaiono Jet Li e le più affascinanti muse cinesi.
Maggie Cheung, protagonista di In the mood for love e la più giovane Zhang Ziyi, conosciuta per Memorie di una Geisha. Entrambe donne di grande impatto e naturale bellezza.

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7 Dicembre 2012 in Hero

Per me questo film non è un film, è un’opera d’arte