Recensione su Yesterday

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Idee sprecatissime / 1 Marzo 2020 in Yesterday

Grossa idea, piccolo film, augh!
Personalmente, sono rimasta interdetta dal fatto che la mancanza dei Beatles non sembra aver prodotto qualcosa di particolare (se non l’assenza degli Oasis dal panorama discografico). Cioè, solo chi ha conosciuto i Beatles è in grado di dire che il mondo è peggiore. Perché, per il resto, questo “nuovo mondo” sembra identico al nostro (Coca Cola e sigarette a parte, e quella l’ho trovata una delle cose più divertenti: chissà cos’altro manca, lì, oltre a beni di consumo come quelli e ai quattro di Liverpool).
Mi sono anche domandata: vista l’influenza musicale dei Beatles, possibile che -per dire- la musica di Ed Sheeran non sia cambiata di un millimetro? Non dico che i Beatles siano i suoi riferimenti assoluti e che, mancando loro, la sua musica non debba essere la stessa (in realtà, non ne ho idea, perché non sono solita ascoltare attentamente Ed Sheeran), altrimenti di cognome farebbe Gallagher, appunto, ma la loro influenza è stata tale che sarebbe stato divertente vedere un mondo in cui non si trovano più le sonorità che conosciamo o dove gli artisti conosciuti fanno tutt’altro genere.
Anche a livello socio-mediatico, poi, la fruizione della musica e affini non dovrebbero avere qualcosa di diverso da quella che conosciamo e che vediamo riprodotta nel film, per mostrare la differenza tra mondi con e senza Beatles?
Cioè, intendo dire: possibile che non ci sia una ripercussione concreta sul mondo e sulla musica così come li conosciamo? Per esempio: in questo mondo alternativo, gli U2 avranno fatto ugualmente il concerto su un tetto di Los Angeles? Mi sarei divertita a vedere cose così, ecco…

Per il resto, solo tanti personaggi antipatici (il protagonista, pfui! L’amica manager, ri-pfui! L’agente americana, argh!) e troppi tira e molla sentimentali francamente inutili.

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