Recensione su X-Men - L'inizio

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24 Marzo 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

La qualità resta scarsa rispetto ai precedenti (anche rispetto a “X-Men 3”, il che è tutto dire).
Realizzato per chiarire alcuni aspetti e per dare un punto di partenza alle vicende dipanate nei tre film già noti (escludo “X-Men Le origini: Wolverine”, che meriterebbe un discorso a sé stante), in realtà chiarisce ben poco, tradendo di fatto la sua stessa ragion d’essere. Ossia, ‘chiarisce’ ciò che è già chiaro sin dal primo film della serie: l’idea del rapporto tra homo superior e homo sapiens che ha Magneto – tema attorno al quale ruota l’intera vicenda cinematografica di X-Men – è influenzata dall’esperienza della persecuzione nazista verso i ‘diversi’; ribadirlo ulteriormente mi sembra superlfluo, e banalizzarlo inserendo il solito ritrito elemento della vendetta lo trovo un espediente inflazionato. Tutto ciò lo abbiamo, infatti, già visto nel prologo di “X-Men 1” (ed è stato ribadito ogni volta che nella serie ‘canonica’ appare il tatuaggio di Magneto). Citare l’episodio nel prologo di questo film mi è parso grossomodo corretto, ma costruirci intorno la squallida storia della madre e del direttore del lager (Shaw) mi sembra una trovata inutile…La vendetta banalizza un personaggio complesso e profondo come Magneto: egli è spinto dalla consapevolezza che l’Uomo ha sempre combattuto la diversità e l’ignoto perchè spaventato, e per questo i mutanti non potranno mai essere realmente accettati in modo pacifico (Magneto ha sperimentato personalmente cosa può fare la paura del ‘diverso’); inoltre applica semplicemente la legge biologica della sopravvivenza del più forte, come espresso dalla teoria evolutiva di Darwin (l’homo superior è lo stadio successivo dell’evoluzione umana, sia secondo molti umani che mutanti), ritenendo che i mutanti siano destinati a divenire la specie dominante sul pianeta. La sua è razionalità unita a cinismo, non furia vendicativa del tipo “Mi avete ucciso la mamma, allora io uccido tutti voi”. E’ su tutto questo che si basano i contrasti con Xavier, e ci si chiede come mai non costituisca il motivo portante della pellicola.
A proposito dei contrasti tra Xavier e Magneto, molto meglio sarebbe stato mostrarli in modo più approfondito, assieme alle loro due opposte visioni della società durante la collaborazione. Il conflitto tra le loro antitetiche visioni del mondo è, al contrario, presentato in modo piuttosto superficiale, e solo per brevissimi momenti, dando invece spazio a questo nuovo supercattivo, Sebastian Shaw (personaggio che nei fumetti ha tutt’altra funzione, ma rispetto la scelta degli sceneggiatori di fornirgli un nuovo background funzionale alla trama), spostando del tutto l’attenzione da quello che dovrebbe essere il vero punto focale della trama.
In aggiunta a tutto ciò, non ho gradito le incoerenze con il resto della serie. In “X-Men 3” – tanto per fare un esempio – assistiamo al flashback del primo incontro tra Xavier (già calvo ma ancora deambulante), Magneto (ancora amico del prof.) e una piccola Jean Gray; quanto mostrato in “L’inizio” appare, quindi, del tutto contrastante (per non parlare di altri episodi, come la costruzione di Cerebro avvenuta grazie alla collaborazione tra Xavier e Magneto, dell’elmetto speciale che blocca le onde psichiche realizzato proprio per contrastare Xavier e Cerebro, dell’intenso rapporto pregresso tra Xavier e Mystica – a prosito: come fa ad essere una ragazzina negli anni ’60 se “in un futuro non troppo lontano” appare come una giovane donna? mah..- di cui però non si ha traccia nella trilogia, ecc…e potrei continuare) in quanto anacronistico (ai tempi dell’infanzia di Jean, stando a “L’inizio”, Magneto e Xavier erano già ampiamente su percorsi diversi e diametralmente opposti e quindi non avrebbero mai potuto incontrarsi); lo scontro tra i due leader è stato shiftato all’indietro di una quarantina d’anni o anche più (mandando all’aria una parte della trama e della sottotrama dei 3 film ‘canonici’) e la menomazione di Xavier ridotta alla conseguenza di un fortuito incidente.

Bocciato su tutta la linea.

8 commenti

  1. Suna / 8 Maggio 2012

    “come fa ad essere una ragazzina negli anni ’60 se “in un futuro non troppo lontano” appare come una giovane donna?” nel film è spiegato.
    La volontà di non far riferimento al resto della continuity degli altri tre film era stata esplicitata.
    Del resto nell’universo fumettistico Marvel ci sono decine di continuità diverse che non mancano di contraddirsi senza rendere meno godibili le singole opere, appunto se prese singolarmente.

  2. Noloter / 9 Maggio 2012

    E in che modo viene spiegato? E’ passato diverso tempo da quando ho visto il film…ora non ricordo ogni dettaglio….ma questo particolare vorrei proprio capirlo.
    Che l’universo Marvel abbia differenti filoni paralleli è risaputo, ok, ma qui stiamo parlando di Cinema, qualcosa di ben diverso: di fatto “X-Men – L’inizio” è una sorta di surrettizio reboot della saga.
    Se poi bisogna considerare l’opera singola, come dici tu, allora è un altro discorso; discorso comunque non poi così differente da quello che ho già fatto, considerando che andrebbero tagliati solo i passi riguardanti le difformità dagli altri film della saga lasciando invariati i giudizi qualitativi (che sono personali, è lapalissiano ma sempre opportuno precisarlo).

  3. Stefania / 14 Aprile 2013

    Ho appena visto il film e forse, per quel che riguarda “l’età” di Mystica posso esserti d’aiuto 😉
    Hank spiega a Mystica che le sue cellule invecchiano diversamente, con un ritmo molto più lento rispetto al normale. Le dice: “A quarant’anni, avrai ancora l’aspetto di un’adolescente”.

  4. Noloter / 15 Aprile 2013

    Ok, grazie.
    Questa però resta – purtroppo – l’unica incoerenza a cui sia stata data una spiegazione.

  5. Naima / 20 Maggio 2013

    Cattivo. L’unica cosa che dovevi guardare era Michael Fassbender che rende assolutamente giustizia a Magneto. Anche McAvoy non è malvagio. AHAH
    Comunque, in generale non sono una fan degli X-Men (protendo più verso Capitan America e Deadpool, per quanto riguarda i fumetti Marvel), quindi non avrei potuto notare tutte le incongruenze e l’incoerenza. Però, in sé per sé, è un film godibile. Ricordiamoci che ‘ormai’ i Marvel Studios non fanno film per i fan, ma per il grande pubblico, target ampio, che apprezza cose del genere. Anche perché, a dirla tutta, la storia dei personaggi è poco esplicitata (a parte quella di Erik Lenhsherr), ed il film ruota tutto intorno a quest’amicizia (o amore?) tra Magneto e il Prof. X. Tante scene d’azione, un po’ di massacri, qualche lacrimuccia ed il gioco è fatto.
    La Lawrence, obiettivamente, non c’entra un H con Mystica. Non mi è piaciuta in questo film, così come non mi è piaciuto Hank (l’attore che lo interpreta lo preferivo in Skins).
    Ma, tutto sommato, il film in sé mi è piaciuto e mi ha intrattenuta.

  6. Noloter / 21 Maggio 2013

    @naimadhamer
    Mi si lasci, almeno, il diritto al dissenso… XD

    P.S. Tu parli di Fassbender, io invece rimpiango Rebecca Romijn e la sua sensualissima Mystica (Lawrence chi?! XD)…

  7. Naima / 21 Maggio 2013

    @noloter LOL assolutamente libero, anche perché in ogni caso io sono di parte quando c’è di mezzo Fassbender.

    E su Rebecca Romijn hai la mia piena approvazione!

  8. Noloter / 22 Maggio 2013

    @naimadahmer
    Almeno su una cosa siamo d’accordo 😛

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