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Recensione su Ralph Spaccatutto

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Poteva osare di più / 19 febbraio 2013 in Ralph Spaccatutto

Quando gli ultimi film Pixar (Cars 2, The Brave) assomigliano più a dei normali film Disney, mentre gli ultimi film Disney (Rapunzel, Ralph) e Dreamworks (Dragon Trainer, Megamind e Le 5 leggende) assomigliano a dei bellissimi film Pixar, beh, c’è da chiedersi se l’asse della qualità dell’animazione non si stia spostando (o bilanciando). Ralph è un ottimo esempio di animazione fatta con passione, divertendosi e costruendo un prodotto capace di intrattenere sia i bambini con i soliti canovacci collaudati ma sempre efficaci, sia i meno bambini con un apparato visivo da oscar e strizzatine d’occhio nostalgiche. Se avete mai giocato a un videogioco dagli anni 90 in giù sarete saltati anche voi sulla sedia alla vista di quel graffito “Aeris vive!”, o del punto esclamativo di MGS, o il Konami Code.
Ed è proprio qui che risiede la mia critica-ma-non-troppo: potevano osare di più. Insomma, capisco che le licenze costano e che non si può fare un film di sole citazioni, ma… hai Bowser e non metti Mario? Hai Sonic e lo fai comparire solo due volte? Hai un parco titoli pressoché infinito e l’intera storia si svolge in appena tre cabinati? Secondo me potevano inserire tranquillamente qualche altro gioco. Bionic Commando, Megaman, Donkey Kong, Golden Axe, ma sopratutto TRON! Cacchio, sei la Disney, manco dovevi pagare i diritti per quello! Ma ve le devo spiegare io ‘ste cose? Mannaggia a voi!
Al di là di questo sfogo da vecchio bisbetico, il film merita la visione, strappa una lacrimuccia nostalgica e secondo me merita di vincere l’Oscar di quest’anno, anche se devo ancora vedere Burton per giudicare appieno.
E comunque voglio un seguito incentrato su Polybius.

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