16 Recensioni su

Ralph Spaccatutto

/ 20127.3512 voti

delusione / 14 Febbraio 2020 in Ralph Spaccatutto

Disney oramai fa grande fatica a proporre qualcosa di nuovo, questo Ralph punto tutto sul fattore nostalgia e niente sulla storia in se. A questo punto direi che la parola Classico perde davvero di valore per le nuove produzioni ( ed anche diciamo quelle degli ultimi 15/20 anni)

5 Agosto 2014 in Ralph Spaccatutto

Le mie esperienze in fatto di consolle e videogame sono molto limitate (anche se ho avuto un glorioso Atari 2600 con le cartucce di Pac Man e Donkey Kong), perciò non ho idea di quali e quanti riferimenti in materia il film contenga.
Eppure, mi è piaciuto decisamente e direi che il merito va soprattutto alle tantissime invenzioni visive e alla ricchezza dei dettagli profuse a piene mani.
Rispetto all’ultimo film Disney in CGA visto (mi pare fosse Bolt), ho notato un deciso miglioramento tecnico e mi sono piaciuti anche i vari character design (umani, vari videogiochi. Re Candito sembra il fratello minore del Cappellaio Matto di Alice del ’51).
Narrativamente, niente, assolutamente niente di nuovo sotto il sole, ma la storia funziona e diverte quanto basta.
Irritante, molto, la voce italiana (quella inglese non la conosco) di Vanellope: il personaggio non è particolarmente amabile, a parer mio, e quel doppiaggio non gli giova affatto.

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18 Febbraio 2014 in Ralph Spaccatutto

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ralph Spaccatutto (Wreck-It Ralph), che dà il nome a questo 52° classico Disney, è il cattivo di un videogioco dal titolo Felix Aggiustatutto e che per grafica e concept ricorda molto il vecchio Donkey Kong. Il compito di Ralph è per l’appunto quello di distruggere le finestre di un complesso di appartamenti e gettare detriti sull’eroe della storia, che cercherà di mettere una proverbiale pezza ai suoi disastri grazie all’aiuto di un martello riparatutto: alla fine del livello di gioco gli abitanti riconoscenti salgono sul tetto, caricano di peso Ralph e lo scaraventano giù dal fabbricato.
Inutile dire che una volta spente le luci della sala giochi, quando tutti i videogiochi in pieno modello Toy Story “staccano” dal lavoro, Ralph non è certo l’anima della festa o il più desiderato alle riunioni di condominio a base di torta appena sfornata e lodi sperticate in onore del loro eroe Felix. Nonostante Ralph stia tentando di accettare il proprio ruolo di cattivo recandosi persino a delle riunioni di Antagonisti Anonimi ad un certo punto non ce la fa proprio più e sbrocca. Nel disperato tentativo di vincere una medaglia da eroe per guadagnarsi la stima degli altri abitanti dell’arcade (il meccanismo logico dietro al ragionamento “se arrivo con una medaglia pescata chissà dove sicuramente tutti mi ameranno” continua a sfuggirmi anche a seguito della seconda visione. Ne seguirà eventualmente una terza) si tufferà a capofitto in un gioco tranquillino e ammodo come Hero’s Duty.
Uno spara o muori apocalittico.
Combinato un disastro, fuggirà a bordo di una navetta portandosi dietro un terribile scarafoide, un mostro di inaudita potenza e insolitamente prolifico, fino al mondo di Candy Rush, uno zuccheroso gioco di corse senza esclusione di colpi dove Ralph incontrerà un’altra reietta, Vanellope Von Schnitz, un “glitch” del gioco.
Lì scoprirà i valori dell’amicizia.
Che anche un distruggitore di professione può fare del bene.
Che non è tutta glassa allo zucchero quella che luccica sulla superficie di quel mondo confettoso.
E che come al solito, basta soltanto fare del proprio meglio per farsi accettare per quel che si è. E possibilmente sacrificare la propria vita per difendere il mondo dei videogiochi da un’orda di scarafoidi geneticamente modificati. Dal canto suo il buon Felix e gli altri abitanti del condominio potrebbero imparare qualcosa sull’importanza che riveste anche un antagonista reietto all’interno del loro mondo, e cosa si provi ad essere rifiutati e trattati di pezza. E chissà, strada facendo persino un comandante di ferro in tutina di latex nero Tamora (in originale doppiata da nientepopodimeno che Jane Lynch, l’indimenticabile Sue Silverster di Glee. Chi meglio di lei?) potrebbe riuscire ad addolcirsi un po’ e ad andare contro la sua programmazione originaria…

*

Una prova, quella del Disney di questo lungometraggio animato, che mi ha lasciata decisamente insoddisfatta. Ralph Spaccatutto è un film che sembra essere costruito solo sulle innumerevoli, geniali citazioni e che per inserire queste ultime al meglio ci si sia curati poco di bazzecole come trama, costruzione dei personaggi e via discorrendo.
Ammetto che il graffito “Aerith Lives”, insieme ad altri cammei, mi ha uccisa dal ridere, e che i titoli di coda siano a dir poco geniali, ma la storia risulta piuttosto banalotta (anche l’idea dei giochi che prendono vita a luci spente, dopo Toy Story, non è così nuova) e con colpi di scena francamente prevedibili. Se per mezzo film mi parli di questo gioco di nome Turbo-Time e del suo protagonista che roso dalla gelosia cerca di prendere possesso dei giochi altrui è chiaro che non mi sorprenderò di scoprire che la vera identità di Re Candito è – sorpresa! Sorpresa! – proprio quella di Turbo. Un Turbo che riesce tra parentesi a fondersi fisicamente con uno scarafoide già geneticamente modificato di suo pur dovendo in teoria semplicemente morire divorato, essendo al di fuori del suo gioco d’origine.

I personaggi sono a malapena sopportabili, Ralph che non fa che lamentarsi e cambiare idea in continuazione sul suo aiutare o meno la piccola Vanellope, e Vanellope in particolar modo. Non riesco proprio a reggerla, non so se per colpa dell’adattamento italiano o se anche la voce originale sia così fastidiosa, se gli insulti bambocceschi che si rivolgono in continuazione i due protagonisti siano effettivamente così irritanti o sia un adattamento fortunato che hanno appioppato a noi poveri spettatori italiani. Salvo giusto Tamora, e non potrebbe essere altrimenti, geniale dall’inizio alla fine.
Le ambientazioni poi sono decisamente belle (mi sono molto aggradate le esplosioni formate da diet coke e mentos e gli Oreo che marciano davanti al palazzo di Re Candito come le guardie della Strega Cattiva di Oz) ma troppo zuccherose, anche se forse l’idea originaria voleva essere quella (niente male) che anche sotto la patina più bella e dolce si nasconde il marcio e che nulla è come sembra. Un film a conti fatti deludente, ma che merita appieno la sufficienza.

*

Nota finale: Per chi se lo stesse chiedendo un Glitch non è semplicemente un bug, ma un errore di programmazione che permette a chi gioca di poter far svolgere ai personaggi azioni (o fargli raggiungere luoghi) altrimenti impraticabili. L’esempio di un Glitch si può vedere per l’appunto alla fine del lungometraggio, quando la bimba che gioca a Candy Rush con Vanellope può farla teletrasportare da un punto all’altro della pista e farle tagliare il traguardo per prima.

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Una fiaba moderna / 21 Ottobre 2013 in Ralph Spaccatutto

Nonostante si basi su un modello fortemente sfruttato negli ultimi anni dalle case produttrici di animazione, ovvero il cattivo-che-poi-tanto-cattivo-non-è (basti pensare ai vari Shrek, Megamind, Cattivissimo Me), Ralph Spaccattutto riesce a mettersi degnamente in mostra in questa categoria particolare. Anche se la storia può apparire come la solita fiabetta buonista e senza nulla di originale, la sceneggiatura convincente e la simpatia del cast di personaggi, in primis Ralph, riescono a lasciare quella piccola aura di soddisfazione una volta terminata la visione del film. Ralph Spaccatutto è un film che riunisce il classicismo Disney ad un contesto moderno (non a caso è ambientato nel mondo dei videogiochi) senza penalizzare l’uno a scapito dell’altro e trovando quindi un’armonia solida ed efficacie.
Forse non sarà un capolavoro, non sarà al pari di tanti altri successi dello studio, ma rimane comunque un film che si fa guardare con estremo piacere.

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Davvero originale, 7! / 22 Luglio 2013 in Ralph Spaccatutto

Una storia molto originale e ben strutturata, anche se spesso prevedibile la Disney ci regala un gioiellino pieno di umanità, speranza e divertimento. Non stiamo parlando dello splendore Pixar del genere “Up” e neanche delle meno riuscite. Qui siamo a qualcosa di piacevole ad alti livelli…in cui qualcuno può anche imparare a vedere se stesso. Sono in molti a cercare di rubare la scena a Ralph: un Felix adorabilissimo e romantico nella sua piccola love-story, o Vanelope che è dolce quanto la Boo di “Monsters & Co.”… ma Ralph resta sempre un eroe, sia con o senza medaglia 🙂
7.

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2 Maggio 2013 in Ralph Spaccatutto

Uno zuccherino di film! Intelligente, buono, divertente, da una idea originale e ben sviluppata, un lungometraggio animato che risulta gradevolissimo anche a chi come me non ha mai avuto molta familiarità con i videogiochi. Il merito va alla bellissima e caratterizzante animazione ( ogni mondo è diverso e adeguato. I “belpostiani” si muovono a scatti, mentre in “Sugar Rush” sono tutti caramellosi) e ad una storia abbastanza scoppiettante nella sua prevedibilità. Prima metà sinceramente divertente, seconda parte più concentrata sulla “missione”, finale e titoli di coda molto molto carini.

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2 Maggio 2013 in Ralph Spaccatutto

Molto carino. Mi e piaciuto che qualcuno abbia pensato a dare “vita” hai videogiochi.

21 Aprile 2013 in Ralph Spaccatutto

Carino, ma non un capolavoro alla Up o alla Wall-e. Paradossalmente mi è piaciuto di più il corto che lo precedeva che non il film stesso…

Poteva osare di più / 19 Febbraio 2013 in Ralph Spaccatutto

Quando gli ultimi film Pixar (Cars 2, The Brave) assomigliano più a dei normali film Disney, mentre gli ultimi film Disney (Rapunzel, Ralph) e Dreamworks (Dragon Trainer, Megamind e Le 5 leggende) assomigliano a dei bellissimi film Pixar, beh, c’è da chiedersi se l’asse della qualità dell’animazione non si stia spostando (o bilanciando). Ralph è un ottimo esempio di animazione fatta con passione, divertendosi e costruendo un prodotto capace di intrattenere sia i bambini con i soliti canovacci collaudati ma sempre efficaci, sia i meno bambini con un apparato visivo da oscar e strizzatine d’occhio nostalgiche. Se avete mai giocato a un videogioco dagli anni 90 in giù sarete saltati anche voi sulla sedia alla vista di quel graffito “Aeris vive!”, o del punto esclamativo di MGS, o il Konami Code.
Ed è proprio qui che risiede la mia critica-ma-non-troppo: potevano osare di più. Insomma, capisco che le licenze costano e che non si può fare un film di sole citazioni, ma… hai Bowser e non metti Mario? Hai Sonic e lo fai comparire solo due volte? Hai un parco titoli pressoché infinito e l’intera storia si svolge in appena tre cabinati? Secondo me potevano inserire tranquillamente qualche altro gioco. Bionic Commando, Megaman, Donkey Kong, Golden Axe, ma sopratutto TRON! Cacchio, sei la Disney, manco dovevi pagare i diritti per quello! Ma ve le devo spiegare io ‘ste cose? Mannaggia a voi!
Al di là di questo sfogo da vecchio bisbetico, il film merita la visione, strappa una lacrimuccia nostalgica e secondo me merita di vincere l’Oscar di quest’anno, anche se devo ancora vedere Burton per giudicare appieno.
E comunque voglio un seguito incentrato su Polybius.

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16 Febbraio 2013 in Ralph Spaccatutto

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

L’ultimo lavoro della Pixar, preceduto al cinema da un corto di cui ha forse senso parlare altrove, equivale a un simpaticissimo orgasmo visivo per nerd e bambini di tutto il mondo.
Ralph è il cattivo di un videogioco di quelli vecchi, quelle delle sale giochi coi gettoni, che io nemmeno ci sono mai stato, io andavo in un centro commerciale brutto dove ce n’era uno solo, e non ci giocavo mai perché tanto perdevo e cazzo, già ero tirchio allora. Ma non importa.
Il cattivo si contrappone per forza al buono del videogioco, Felix agggiustatutto. L’ipotesi qui però è che, una volta spente le luci della sala giochi, la vita dei personaggi di tutti i giochi continui, tipo come per esempio se fai il caso che abbiano finito il loro turno di lavoro. Ecco, dopo il turno Ralph è depresso, perché lui mica si sente cattivo, e guarda con invidia malinconica tutti che festeggiano l’eroe Felix, e lo medagliano, e lo tortano (nell’evidente senso di “gli consegnano una torta”). I personaggi possono uscire dai videogiochi, tramite un posto che è tipo una metropolitana, dove si incontrano tutti. Ralph va prima a una spassosissima seduta psicologica per cattivi depressi tenuta dal fantasma di Pac-man, con Mr. Bison (ci sono un sacco di personaggi di Street Fighter, tipo Ken e Ryuk al bar a bere) et al. Poi decide che vuole anche lui una medaglia: va a cercarla prima in una specie di sparatutto contro degli insettoidi. E poi in un mondo glassoso e candito e diabetico, di corse di automobili. Qui trova una bambina con difficoltà di sintonizzazione, e l’aiuta a vincere tutto, e alla fine tutti vincono tutto (Felix si innamora della tettona dello sparatutto, e si auspica che, fuori dall’inquadratura perché è comunque un film con target prevalentemente infantile, gliel’appoggi di brutto U_U); la storia, pur nella varietà degli ambienti/videogame attraversati, è un percorso di crescita, classico ma per certi versi poco convenzionale, si tratta di accettare la propria “funzione” di cattivo, un po’ tipo Shreck, di Ralph e poi anche della bimba-pilota, Vanellope, alla scoperta di se stessi, delle decisioni e di quel che si è fratto vuole essere. La stazione centrale dove tutti possono incontrare tutti è un melting pot degno delle peggio, o meglio, metropoli, e fa molto società moderna, con emarginati, vincenti, polizia, ecc.
Fatico ad immaginare quanto si siano divertiti i nerdoni della pixar a innervare di videogame vecchi la struttura narrativa, aggiungendo così un ulteriore livello al quale il film può essere fruito (c’è pure Q-bert, caduto in disgrazia, povero *_*! Tenero *_*!) e, frankly, più ne conosci più godi come un riccio.

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3 Gennaio 2013 in Ralph Spaccatutto

Carinissimo e dolce, ma sento tantissimo la mancanza dei vecchi capolavori Disney.

2 Gennaio 2013 in Ralph Spaccatutto

Dolce e tenero 🙂

:) / 2 Gennaio 2013 in Ralph Spaccatutto

Animazione originale dove i videogiochi hanno un’anima. Ma ci sono i cattivi (programmati per quello) e i buoni.
Ralph dovrebbe essere uno cattivo ma in realtà non lo è.
Divertentissimo la terapia di gruppo dei “cattivi” per superare i loro momenti di crisi.
Per bambini molto carino, per gli adulti simpatico anche se mi aspettavo qualcosina di più, però è godibile.
“Se una bambina mi vuole bene, forse poi non sono così cattivo…”
Ad maiora!

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30 Dicembre 2012 in Ralph Spaccatutto

Lungometraggio di animazione adatto ai bambini, ma per goderselo a pieno diciamo che l’età giusta è quasi sugli “anta”, oltre che per la conoscenza di alcuni vecchi videogiochi -Q*bert su tutti- soprattutto per l’affetto nei confronti degli arcade “pixelosi” e lo stupore verso la qualità di quelli next-gen. Moltissime le citazioni non solo in campo videoludico, tra queste particolarmente degna di nota quella della scena di Alien nella quale la Weaver scopre le uova depositate dall’alieno

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Ralph Spacca! / 30 Dicembre 2012 in Ralph Spaccatutto

Per la regia dell’esordiente Rich Moore, in passato disegnatore de “I Simpson” e “Futurama”, questo film è prodotto dalla Walt Disney Pictures, un tempo regina incontrastata dell’animazione, che ora però non ne azzecca una dal 2002 con “Lilo & Stitch”, brutta pellicola di molto (e inspiegabile) successo; dopo averci provato con orsi, mucche, polli e cani, si è deciso di virare sul caro homo sapiens (negli ultimi due film “La principessa e il ranocchio” e “Rapunzel”, spessi come il Domopak e che nonostante gli enormi e incomprensibili incassi del secondo farebbero rivoltare nella tomba il vecchio fascistone Walt). Anche qui il protagonista è quindi un bipede glabro (anche se all’interno di un videogioco) ma nonostante ciò il film è carino, pur con tutti i luoghi comuni che vi vengono in mente su un film d’animazione; il fatto che il protagonista sia un “diverso”, che non vuol fare quello che la società impone gli dà come ovvio una marcia in più (Tim Burton il suo successo con che tipo di personaggi lo ha fatto?). Buona la realizzazione degli scenari, che non danno mai l’impressione di essere troppo spogli o troppo riempiti, colonna sonora senza canzoncine assurde dei personaggi (almeno uno dei cliché Disney qui non è presente, se una persona deve esprimere qualcosa la DICE, non la CANTA) e citazioni a catinelle di videogiochi (chissà quanto sono costati i diritti di immagine) del passato o del presente. Proprio quest’ultimo punto può rivelarsi un autogol, e qui sta anche la scommessa del film: a differenza dei film d’animazione classici, rivolti ad un pubblico generico, questo è molto indirizzato verso il target degli appassionati di videogame, e chi non appartiene a questa categoria potrebbe non cogliere le citazioni più velate; dopo tanto adagiarsi sugli allori, con seguiti su seguiti su seguiti finalmente un film meno inquadrato, con un’idea nuova affidata ad un esordiente. Per quanto riguarda il doppiaggio, voci originali di molti comici televisivi americani come John C. Reilly, anche attore, Jack McBrayer, Sarah Silverman e Jane Lynch, la cattivona di “Glee”; in Italia Massimo Rossi (doppiatore di Sean Penn) per Ralph, Cristiana Lionello (doppiatrice di Sharon Stone) per il sergente Calhoun e Gaia Bolognesi per Vanellope. Se volete far divertire il piccolo nerd che è dentro di voi (ma anche fuori) questo film è l’ideale.

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Non sono cattivo, mi hanno programmato così’ / 25 Dicembre 2012 in Ralph Spaccatutto

Per certi versi si ispira a Toy Story, dove stavolta abbiamo un protagonista dei videogiochi, il “cattivo” Ralph Spaccatutto che stufo di essere cattivo vorrebbe essere benvoluto dagli altri protagonisti del gioco “Felix aggiustatutto”. Non servono a molte le sedute dai Cattivi anonimi (simpatica idea, però già intravista in altri film d’animazione) e allora decide di vincere una medaglia per poter dimostare di essere un eroe.
Si incunea in altri giochi “Heroes of Duty” (ispirato a Call of Duty) e in un gioco di corse “Sugar rush” dove conosce la fastidiosa (almeno all’inizio) Vanellope.
Film carino ma che pensavo potesse essere più divertente; alcuni momenti nostalgici (coi vecchi videogiochi), però le incursioni nei videogiochi sono limitate ai due di cui sopra, peccato perchè poteva essere divertente vedere altri scenari.
L’ho visto in 2d e quindi non posso giudicare la Tridimensionalità, comunque il film rimane simpatico per grandi e per piccini. Carino anche il corto “muto” accoppiato al film; il videogioco di Ralph è ispirato a Donkey Kong.

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