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Recensione su Woodstock: tre giorni di pace, amore, e musica

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17 marzo 2011

Film documentario eccezionale, che è allo stesso tempo reperto storico e vademecum di una stagione musicale irripetibile.
Troppi i momenti topici per poterli riportare tutti; basta ricorda un Country Joe che aizza il pubblico al ritmo di’ What we are fighting for?’, una premurosa Janis Joplin, che prima di iniziare la sua straordinaria performance, chiede al pubblico se tutti hanno un posto per dormire, e infine l’esibizione spaziale di un Jimi Hendrix in stato di grazia.
Ma lo spettacolo, oltre ad essere sul palco, era anche tra la folla! La comunità locale, esterrefatta, si trovò invasa da un esercito di fricchettoni mezzi nudi, figli dei fiori con addosso ancora l’adorabile ingenuità pre-Manson. Per quei 3 giorni, in quel fatidico 1969, la loro utopia si realizzò.
Il documentario riesce a trasmettere bene quell’euforia e entusiasmo, l’unico intoppo è la mancanza di sottotitoli, che impedisce di apprezzare appieno le numerose interviste.

2 commenti

  1. Stefania / 17 marzo 2011

    Io mi emoziono sempre quando vedo la pancia birrosa e le scarpe con la stella di Joe Cocker 🙂

  2. edoardoschi / 15 aprile 2011

    with a little help from my friendsssssss!!(adoro quella esse strascicata!- e le basette che sfoggiava)

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