1970

Woodstock: tre giorni di pace, amore, e musica

/ 19707.946 voti
Woodstock: tre giorni di pace, amore, e musica
Woodstock: tre giorni di pace, amore, e musica

Documentario. Bethel, Stato di NY, 1969. Qui si riunirono quasi mezzo milione di persone per partecipare a un concerto, durato tre giorni, che passò alla storia: il Festival di Woodstock. Le esibizioni dei vari artisti presenti (in ordine cronologico sparso) sono intervallate da interviste agli addetti e al pubblico presente. Nomination agli Oscar per il Miglior Montaggio e il Miglior Sonoro, si aggiudicò invece un Oscar al Miglior Documentario.
scimmiadigiada ha scritto questa trama

Titolo Originale: Woodstock
Attori principali: Joe Cocker, Richie Havens, Joan Baez, Arlo Guthrie, Ten Years After, John Sebastian, Jimi Hendrix, Canned Heat, Janis Joplin, Carlos Santana
Regia: Michael Wadleigh
Sceneggiatura/Autore: Michael Wadleigh
Fotografia: Malcolm Hart, Michael Margetts
Produttore: Bob Maurice
Produzione: Usa
Genere: Musica, Storia, Documentario
Durata: 225 minuti

Woodstock, ovvero: il momento più alto della controcultura hippy / 18 febbraio 2017 in Woodstock: tre giorni di pace, amore, e musica

Gli anni Sessanta, sono gli anni di John Fitzgerald Kennedy e del Vietnam, gli anni dei diritti civili e dello sbarco sulla Luna.
Sono anni di grandi cambiamenti sociali, accompagnati da una musica che vede lo sviluppo del pop e del rock, generi consacrati – proprio in quel decennio – da alcuni dei più grandi e famosi concerti del Novecento.
Se il... continua a leggere » Monterey Pop Festival del 1967 vide lo sboccio della controcultura hippy e l’avvio della Summer of Love, sono invece due concerti del 1969 a decretare, rispettivamente, il momento più alto dell’una e la morte dell’altra.
continua qui

17 marzo 2011 in Woodstock: tre giorni di pace, amore, e musica

Film documentario eccezionale, che è allo stesso tempo reperto storico e vademecum di una stagione musicale irripetibile.
Troppi i momenti topici per poterli riportare tutti; basta ricorda un Country Joe che aizza il pubblico al ritmo di’ What we are fighting for?’, una premurosa Janis Joplin, che prima di iniziare la sua straordinaria performance,... continua a leggere » chiede al pubblico se tutti hanno un posto per dormire, e infine l’esibizione spaziale di un Jimi Hendrix in stato di grazia.
Ma lo spettacolo, oltre ad essere sul palco, era anche tra la folla! La comunità locale, esterrefatta, si trovò invasa da un esercito di fricchettoni mezzi nudi, figli dei fiori con addosso ancora l’adorabile ingenuità pre-Manson. Per quei 3 giorni, in quel fatidico 1969, la loro utopia si realizzò.
Il documentario riesce a trasmettere bene quell’euforia e entusiasmo, l’unico intoppo è la mancanza di sottotitoli, che impedisce di apprezzare appieno le numerose interviste.

inserisci nuova citazione

Non ci sono citazioni.