2017

Wonder

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Wonder
Wonder

Dall'omonimo romanzo di R. J. Palacio. August, 10 anni, è afflitto da una malattia che gli causa una malformazione del cranio e del viso. Il suo aspetto spaventa gli altri bambini, così lui non è mai andato a scuola. Ora che deve iniziare la prima media, però, i genitori decidono che è arrivato il momento di far integrare il ragazzino, così, d'accordo con il preside dell'istituto, gli fanno visitare la Beecher Prep School.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Wonder
Attori principali: Jacob Tremblay, Julia Roberts, Owen Wilson, Izabela Vidovic, Mandy Patinkin, Daveed Diggs, Noah Jupe, Bryce Gheisar, Danielle Rose Russell, Elle McKinnon, Millie Davis, Ali Liebert, Nadji Jeter, Ty Consiglio, Kyle Harrison Breitkopf, James A Hughes, Nicole Oliver, Rachel Hayward, Crystal Lowe, Steve Bacic, Ben Ratner, Sônia Braga, Izzy Lieberman, Hannah Hoberman, Erika McKitrick, Lucia Thain, Emily Delahunty, Sasha Neuhaus, William Dickinson, Armen Bagdasarov
Regia: Stephen Chbosky
Sceneggiatura/Autore: Steve Conrad, Stephen Chbosky, Jack Thorne
Colonna sonora: Marcelo Zarvos
Fotografia: Don Burgess
Costumi: Monique Prudhomme
Produttore: David Hoberman, Todd Lieberman, Jeff Skoll, Robert Kessel, R.J. Palacio, Michael Beugg, Alexander Young, Quiyun Long
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Famiglia
Durata: 113 minuti

Meraviglioso / 30 Dicembre 2018 in Wonder

Ottimo adattamento cinematografico del romanzo omonimo di R.J.Palacio.
Auggie Pullman (Jacob Tremblay già visto in Room ma qui abbastanza irriconoscibile) è un bambino di 11 anni con una malformazione cranica; fino ad oggi (momento in cui si svolge il film) è stato tenuto in casa dai genitori Isabel (Julia Roberts) e Nate (Owen Wilson), con la madre che... continua a leggere » gli ha fatto da maestra. Ma adesso è tempo di iniziare la scuola, prima media, perché introdurlo nell'ambiente scolastico più tardi potrebbe comportare maggiori difficoltà.
Quindi assistiamo al percorso scolastico di Auggie, con le iniziali difficoltà dovute alla cattiveria (a volte i bambini possono essere terribili nella loro schiettezza) degli altri ragazzi ma passo dopo passo cercherà di superarle e col suo cuore tenero conquisterà le altre persone.
Nel frattempo la sorella Via ha anche lei le sue difficoltà; un po' trascurata dai suoi genitori che si dedicano quasi totalmente a Auggie (fratello che comunque lei adora), abbandonata dalla sua migliore amica, troverà nel teatro una "valvola di sfogo".
Il film commuove e fa sorridere a tratti, come si vedrà nel film i bambini/ragazzi non sono quelli peggiori, i genitori di Julian sono stronzi di prima categoria (e purtroppo riflettono anche molti genitori veri).
Nel resto del cast Mandy Patinkin è l'ottimo preside della scuola.

Stupendamente empatico / 19 Aprile 2018 in Wonder

Non c'è dubbio, il film è stato progettato e realizzato per colpire nei sentimenti come una martellata sui denti, ma lo fa sempre con ironia, senza mai scendere nel patetico (o quasi). La storia di Auggie, un irriconoscibile Jacob Tremblay (Room), scorre con naturalezza e non si può fare a meno di essere partecipi dei suoi stati d'animo,... continua a leggere » delle sue sconfitte e delle sue vittorie.
Il tema di fondo è la diversità come motivo di discriminazione. La diversità, in questo caso, è data dall'aspetto fisico di un bambino di 11 anni, Auggie, e le discriminazioni iniziano quando decide, assieme alla famiglia, che è tempo di uscire dall'isolamento per iniziare a frequentare il mondo esterno ed in particolare la scuola.
Il film mette in evidenza come l'ingenuità dei bambini li rende così sinceri e spontanei da colpire, senza mezzi termini, positivamente o negativamente chi li circonda, ma è anche vero che spesso, proprio perchè ingenui, la loro sincerità è condizionata dal cinismo degli adulti.
La storia viene raccontata anche dal punto di vista di altri personaggi, e probabilmente questo rende lo spettatore più partecipe ed il racconto più completo, forse più complesso in quanto, se è vero che tutto gira attorno al piccolo Auggie, è anche vero che ognuno in fondo ha i propri problemi e i propri sentimenti, che spesso passano in secondo piano rispetto a qualcosa di più grande.
Se decidete di vederlo, e soffrite di empatia, premunitevi di fazzolettini :-)

Stupendo! / 25 Marzo 2018 in Wonder

Non esistono altre parole per definirlo. Anche se si potrebbero usare altri aggettivi come "meraviglioso, sorprendente, emozionante, forte". Wonder è tutto questo insieme ma non solo. La vita di un bambino "August", o meglio Auggy, "diverso dal solito", in quanto ha una malformazione alla testa fin dalla nascita, ma più intelligente, più sensibile, più... continua a leggere » grande (proprio letteralmente e umanamente) di altri. Un film se vogliamo "contro il bullismo"... ma non è solo questo, è molto di più. Perchè Auggy è la "colla" che tiene tutte insieme le persone che lo conoscono e che, col tempo, lo amano.