Recensione su Wonder Woman

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Un film femminista? / 18 settembre 2017 in Wonder Woman

Wonder Woman è un film femminista? Ho letto opinioni decisamente contrastanti in proposito; molto dipende da cosa si intende per femminismo. Quello che posso dire è che nel film la protagonista gode delle considerevoli risorse della propria semidivinità. Le sue azioni non appaiono dunque tanto eroiche quanto benintenzionate; non abbiamo mai la sensazione che Diana si trovi in vero pericolo. Ancora una volta, anche in questo film, il gesto autenticamente eroico spetta al coprotagonista maschile, che al contrario della protagonista è desolatamente mortale. Per me, l’eroina femminista archetipica del mondo del cinema rimane ancora la Ripley di Alien.
Detto questo, non si può negare una certa qualità epica, se non proprio eroica, a Wonder Woman. L’assalto solitario alla trincea tedesca è un momento stranamente commovente, come lo sono spesso nel cinema i salvataggi improbabili. C’è infatti una inusuale serietà nel film: la missione salvatrice della protagonista viene presa seriamente, non è velata come succede comunemente nei film contemporanei di supereroi da un’esibizione di cinismo (tesa probabilmente a salvaguardare la virilità dell’eroe, che non deve mai prendersi troppo sul serio). Anche le vittime (gli abitanti del villaggio occupato dai Tedeschi) sono leggermente più concrete delle figurine astratte che si ritrovano in altri prodotti del genere.
Wonder Woman è un buon film, al di là di questi aspetti ideologici? La parte iniziale tra le Amazzoni soffre di una quasi totale mancanza di credibilità: il mondo che ci presenta è visibilmente di cartapesta. Nel seguito il film migliora, con qualche reminiscenza di Sucker Punch (un film molto più intelligente di questo, checché ne dicano i critici): Zack Snyder è tra gli sceneggiatori di WW, non a caso. Ma la trama rimane esile e molto prevedibile: c’è qualcuno che non ha capito subito in chi si fosse incarnato il dio Ares? Aspettiamo comunque il seguito.

4 commenti

  1. SteveJK / 19 settembre 2017

    Concordo appieno con la tua recensione, ma mi meraviglia il voto “6”.
    La parte sulla giovane Diana mi è sembrata fatta in maniera frettolosa e approssimativa. Le qualità delle guerriere Amazzoni non è venuta fuori: sì, belle coreografie, ma poi… nient’altro, carne da macello. Non hanno senso di esistere.
    Le dinamiche tra Diana e Steve mi sono sembrate davvero scontate, ridicole e forzate. Gli altri personaggi a supporto poi, non hanno avuto alcun carisma o motivo di essere. Avrei desiderato che questo tempo fosse stato dedicato ai villain o ai protagonisti.
    Il sorriso meraviglioso di Gal Gadot e la cura su effetti speciali e fotografia non riescono a farmi dare più di “1”.

    • Achero / 20 settembre 2017

      Nella mia scala di valutazione un voto sotto il 6 indica un film che non rivedrei in nessuna circostanza, perché troppo brutto o noioso. Wonder Woman, pur con tutti i suoi difetti, è abbastanza piacevole da non rientrare in questa categoria (e 1 sicuramente sarebbe un voto troppo basso: di porcherie ben peggiori sono pieni i cinema).

  2. SteveJK / 20 settembre 2017

    Ho capito, lo sguardo (e non solo) di Gal ti ha stregato 😉
    Ti consiglio la visione del puntuale HISHE sul film!

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