Recensione su Mosse vincenti

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13 Giugno 2012

Sarà che se c’è Paul Giamatti guardo il film più volentieri, sarà che sono andato sulla fiducia pensando a chi me l’ha consigliato (ed ora a maggior ragione devo recuperare l’altro film di McCarthy, L’ospite inatteso, con Richard Jenkins) ma questa bella e sentita pellicola mi ha fatto passare una bella serata.
E’ un film che ha nella semplicità e nel commovente esame della realtà il suo punto di forza.
La storia ruota intorno ad un piccolo avvocato di quartiere, che deve fare i conti con le difficoltà economiche in cui versa la gran parte della popolazione, americana e non solo, e che nel trovare un modo per incassare 4 solidi in più finisce per incontrare un ragazzo con qualche problema in famiglia ma che diventerà il perno su cui ruoterà la vita dell’avvocato.
E’ una storia di tutti giorni, ben descritta, ben condotta, ben interpretata. Niente situazioni esagerate, nessun tentativo di commuovere, non c’è la necessità nè il desiderio di far ricorrere alla lacrimuccia da incasso. E’ semplicemente un esame obiettivo ma sentito della vita di un uomo nel momento in cui un ragazzo gli offre la possibilità di ritrovare uno stimolo per superare le difficoltà, nel momento in cui diventa il collante della sua famiglia.
E’ davvero un bel film, che si occupa della realtà di tutti i giorni senza sentimentalismi ma con accorata partecipazione. E non è vero che nella quotidianità non vi sia materiale a sufficienza per una buona storia, al di là degli stereotipi hollywoodiani o di tanta retorica.
Molto bravo Paul Giamatti, un attore poliedrico e sempe convincente, soprattutto in ruoli come questo.

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