2011

Mosse vincenti

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Mosse vincenti
Mosse vincenti

A light-hearted comedy about how a rough-and-tumble runaway changes the lives of a suburban New Jersey family and turns around the luck of ahigh school wrestling team.

Titolo Originale: Win Win
Attori principali: Paul GiamattiAlex ShafferAmy RyanMelanie LynskeyBobby CannavaleJeffrey Tambor, Burt Young, Nina Arianda, Margo Martindale, Clare Foley, David W. Thompson, Marcia Haufrecht, Sharon Wilkins, Penelope Kindred, Sophie Kindred, Tim Ransom, Marceline Hugot, Darren Goldstein, Edmund Ikeda, Joseph Tiboni, Pam Levine, Dariusz M. Uczkowski
Regia: Tom McCarthy
Sceneggiatura/Autore: Tom McCarthy, Tom McCarthy, Joe Tiboni
Produzione: Usa
Genere: Commedia, Sport
Durata: 106 minuti

8 Maggio 2013 in Mosse vincenti

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

C’è Paul Giamatti, aka Mike, nel ruolo dell’avvocato mezzo fallito e con la caldaia che fa clangclang. Assiste gli anziani, si prende in carico un vecchio sulla strada della demenza e lo mette in casa di riposo. Per la pecunia. Ma questo fa sì che compaia il nipote del vecchio, Kyle, che scappa dalla madre robbo-tossica, e ha palese necessità di figure genitoriali. Mike tiene bella famigghia, ed è anche allenatore di una squadretta high school di lotta libera. E questa è la cosa più incredibile, oltre al fatto che nel film vadano a comprare degli spaghetti Barilla al supermercato, che io non li comprerei mai ma vederlo in un film fa sempre piacere. E cioè che esista un mondo dove la lotta libera conta, e tutte le scuole hanno una squadra, seeee, dormi e sogna. No vabbè, magari c’è, ma visto da qui è strambo. Fatto sta che fatto non sto, Kyle ha una invidiabile testa platinata ed è un campione di lotta libera, per cui la squadretta di Mike + Kyle = spaccano. Ricompare la madre di K, K non vuole andare con lei, ma K scopre che Mike si fotte i soldi del nonno. Cinema americano indipendente della seconda possibilità, dello sport minore un po’ ridicolo (‘sti soldi di cacio aderentemente costumati che si rotolano nel cerchio… mah, no eh, respect!), che quello è campione-soldo di cacio, delle cittadine grosse mica tanto.
Nel finale Mike, che aveva preso in casa K dandogli una seconda possibilità, si pente di aver fottuto i soldi al nonno (tra l’altro l’ho già visto, quel nonno), e ottiene a sua volta da K una seconda seconda possibilità (ma visto che non sono potenze non si moltiplic.. uhm, no, boh). Per cui si vede lui che adesso, per campare, lavora da avvocato sfigato, finisce e alla sera va a fare il barista. Che come morale finale non so :/ non è che mi convinca del tutto, sono salvi i principi ma che vita è?

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13 Giugno 2012 in Mosse vincenti

Sarà che se c’è Paul Giamatti guardo il film più volentieri, sarà che sono andato sulla fiducia pensando a chi me l’ha consigliato (ed ora a maggior ragione devo recuperare l’altro film di McCarthy, L’ospite inatteso, con Richard Jenkins) ma questa bella e sentita pellicola mi ha fatto passare una bella serata.
E’ un film che ha nella semplicità e nel commovente esame della realtà il suo punto di forza.
La storia ruota intorno ad un piccolo avvocato di quartiere, che deve fare i conti con le difficoltà economiche in cui versa la gran parte della popolazione, americana e non solo, e che nel trovare un modo per incassare 4 solidi in più finisce per incontrare un ragazzo con qualche problema in famiglia ma che diventerà il perno su cui ruoterà la vita dell’avvocato.
E’ una storia di tutti giorni, ben descritta, ben condotta, ben interpretata. Niente situazioni esagerate, nessun tentativo di commuovere, non c’è la necessità nè il desiderio di far ricorrere alla lacrimuccia da incasso. E’ semplicemente un esame obiettivo ma sentito della vita di un uomo nel momento in cui un ragazzo gli offre la possibilità di ritrovare uno stimolo per superare le difficoltà, nel momento in cui diventa il collante della sua famiglia.
E’ davvero un bel film, che si occupa della realtà di tutti i giorni senza sentimentalismi ma con accorata partecipazione. E non è vero che nella quotidianità non vi sia materiale a sufficienza per una buona storia, al di là degli stereotipi hollywoodiani o di tanta retorica.
Molto bravo Paul Giamatti, un attore poliedrico e sempe convincente, soprattutto in ruoli come questo.

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