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Recensione su Wild

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Fredda poltiglia / 6 ottobre 2015 in Wild

Già sulle prime sembrava essere una “poltiglia fredda”, proprio come quella che mette sotto i denti la trekker alle prime armi interpretata da Reese Whiterspoon. Poi il film a dire il vero va un po’ scaldandosi, ma solo fino a un certo punto. Vallée gestisce diligentemente la narrazione con pregevoli stacchi spaziotemporali, alternando passato e presente della protagonista facendo però largo uso di una sorniona e lucidissima fotografia da spot, tutta pose e studiati accostamenti cromatici. Sugli esterni, ovviamente, non mancherà l’irrinunciabile riflesso di sfere luminose sovrapposte.
Non si può negare il fascino drammatico di alcune brevi singole sequenze, come il dialogo con l’amica (la dolce e mascolina Gaby Hoffman dagli occhi bovini) in una Minneapolis innevata e crudele, ma nel complesso tutto risulta un tentativo poco coraggioso di sfondare il muro dei cliché. Colpa del soggetto? Peggio ancora: una mappa sbagliata non porta da nessuna parte.
Tutto il salvabile di questo film va a sdrucciolare nel patetico nella seconda parte, fino al florido bimbetto problematico canterino sotto la pioggia nel bosco accompagnato da nonna e alpaca.
Laura Dern (sempre magnifica nel ruolo di donna sfigata e sorridente) e Reese Whiterspoon, madre e figlia nel film, hanno 9 anni di differenza; e non c’è trucco che possa cancellare questo fatto.

1 commento

  1. hartman / 6 ottobre 2015

    Avevo letto in un sito letterario del libro da cui è tratto questo film… il titolo dell’articolo era: 7 libri da leggere e uno da evitare per gli appassionati di escursionismo in montagna… ebbene, Wild era quello da evitare 😀

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