2014

Wild

/ 20146.9131 voti
Wild
Wild

Il matrimonio di Cheryl è appena naufragato, sua madre è morta e lei fa largo uso di eroina. La giovane donna decide di dare uno scossone alla propria vita e di partire per una lunga escursione a piedi e di affrontare il Pacific Crest Trail: 1600 km. da macinare a piedi, in completa solitudine.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Wild
Attori principali: Reese WitherspoonLaura DernThomas SadoskiKeene McRaeMichiel HuismanW. Earl Brown, Gaby Hoffmann, Kevin Rankin, Brian Van Holt, Cliff DeYoung, Mo McRae, Will Cuddy, Leigh Parker, Nick Eversman, Ray Mist, Randy Schulman, Cathryn de Prume, Kurt Conroyd, Ted de Chatelet, Jeffree Newman, Lorraine Bahr, Jerry Carlton, Kevin-Michael Moore, Debra Pralle, Gray Eubank, Anne Sorce, Charles Baker, J.D. Evermore, Beth Hall, Jan Hoag, Carlee McManus, Art Alexakis, Anne Gee Byrd, Evan O'Toole, Jeanine Jackson, Jason Newell, Barry O'Neil, Richard Morris, Bobbi Strayed Lindstrom, Robert Alan Barnett, William Nelson, Tony Doupe, Dan Considine, Andrew Saunderson, Greg James, Orianna Milne, Brian Borcherdt, Eric D. Johnson, Matt Pascua, Edric Carter, Matthew Noyes, John Dickerson, Denise McSweeny, Alina Gatti, Henry Shotwell, Cheryl Strayed, Vincent M. Biscione, Dylan Hall
Regia: Jean-Marc Vallée
Sceneggiatura/Autore: Nick Hornby
Fotografia: Yves Bélanger
Costumi: Melissa Bruning, Dan Moore
Produttore: Bruna Papandrea, Nathan Ross, Cheryl Strayed, Reese Witherspoon, Bill Pohlad
Produzione: Usa
Genere: Drammatico
Durata: 115 minuti

Fuori dalla selva oscura / 2 Giugno 2017 in Wild

Il punto debole del film è la storia precedente di Cheryl, gli eventi che l’hanno portata a intraprendere la sua avventura e che la donna rivive nei frequenti flashback: la madre piena di vita morta prematuramente di cancro, la vita di eccessi che è conseguita a quella morte. Qui siamo in piena convenzione. C’è la scusante che il film è tratto da una storia vera, e che questo è ciò che è veramente accaduto alla vera Cheryl; ma almeno i mezzi espressivi impiegati avrebbero potuto essere un po’ più originali.

La storia del viaggio è più sincera e meglio raccontata. È un’ascesi fatta di piccole cose: le scarpe che stringono troppo, il fornello che non funziona, i terrori degli animali selvatici, gli incontri con esseri umani spesso amichevoli, talvolta pericolosi (e almeno una volta completamente folli: vedi l’episodio esilarante dell’intervistatore di barboni), mai scontati. C’è qualche piccola caduta, quando un vago misticismo si mette di mezzo (le visioni della volpe, i pensieri finali sul ponte), ma nel complesso la storia è originale e tiene, e concede allo spettatore l’attesa catarsi: Cheryl è uscita dalla sua selva oscura, e noi con lei.

La vera Cheryl Strayed è la donna col furgoncino che lascia la protagonista al motel. Reese Witherspoon ha tutto il film sulle spalle, ma lo sostiene meglio del suo zaino troppo voluminoso.

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Fredda poltiglia / 6 Ottobre 2015 in Wild

Già sulle prime sembrava essere una “poltiglia fredda”, proprio come quella che mette sotto i denti la trekker alle prime armi interpretata da Reese Whiterspoon. Poi il film a dire il vero va un po’ scaldandosi, ma solo fino a un certo punto. Vallée gestisce diligentemente la narrazione con pregevoli stacchi spaziotemporali, alternando passato e presente della protagonista facendo però largo uso di una sorniona e lucidissima fotografia da spot, tutta pose e studiati accostamenti cromatici. Sugli esterni, ovviamente, non mancherà l’irrinunciabile riflesso di sfere luminose sovrapposte.
Non si può negare il fascino drammatico di alcune brevi singole sequenze, come il dialogo con l’amica (la dolce e mascolina Gaby Hoffman dagli occhi bovini) in una Minneapolis innevata e crudele, ma nel complesso tutto risulta un tentativo poco coraggioso di sfondare il muro dei cliché. Colpa del soggetto? Peggio ancora: una mappa sbagliata non porta da nessuna parte.
Tutto il salvabile di questo film va a sdrucciolare nel patetico nella seconda parte, fino al florido bimbetto problematico canterino sotto la pioggia nel bosco accompagnato da nonna e alpaca.
Laura Dern (sempre magnifica nel ruolo di donna sfigata e sorridente) e Reese Whiterspoon, madre e figlia nel film, hanno 9 anni di differenza; e non c’è trucco che possa cancellare questo fatto.

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Toccare il proprio limite… / 1 Maggio 2015 in Wild

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

…e rimanere illuminati. Affrontare le paure, l’ignoto, rimanendo però coi piedi per terra, toccando le creste, i punti più elevati del proprio essere, dopo aver conosciuto i propri inferi, ci trasforma. Ci aiuta ad assumere pienamente e finalmente la responsabilità di noi stessi. Portare in superficie le nostre ferite più profonde, proprio quelle inguaribili, che hanno sfigurato la nostra anima, avendole ogni istante che la lotta per sopravvivere alla sfida della natura selvaggia ci lascia, ci muove al viaggio, all’unico autentico, quello interiore. Dunque le persone che ci hanno o abbiamo lasciato, ciò che saremmo potuti essere e ciò che non saremo mai, le sfide a cui abbiamo rinunciato prima d’intraprenderle, illudendoci che non avessimo nessuna scelta, tutto questo ci apre a un nuovo incontro con l’altro. Prima lo intravediamo lontano, ostile, pericoloso, poi, man mano che ci avviciniamo, distinguiamo un po’ meglio i suoi lineamenti: somiglia sempre di più a noi stessi. Infine ci sembra di averlo di fronte, faccia a faccia e infine, in un ultimo radioso, miracoloso sforzo, entra e ci attraversa e lì avviene il riconoscimento che ci trasforma. Ora non è più un estraneo ma è semplicemente l’Altro…

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La vera sfida è vivere / 22 Aprile 2015 in Wild

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Pacific Crest Trail: 1600 km da percorrere per ritrovare se stessa. Questo è quello che Cheryl Strayed è determinata a fare.
Un matrimonio fallito, un lutto enorme la fa entrare nel mondo dell’eroina e del sesso occasionale.
Questo viaggio, duro e pericoloso, è un tentativo di rinascita, di mettersi alla prova, di dimostrare a se stessa che tutto può essere fatto con la determinazione e la voglia di vivere ed esistere.
L’annullamento personale del passato deve essere scacciato.
“Se il coraggio ti è negato va oltre il coraggio…”
La vita ti mette sempre di fronte difficoltà. Chi si nasconde scaricando colpe, chi le affronta lottando fino allo stremo, chi le supera recuperando la propria vita. Sono scelte che uno fa. Ad ognuna la sua…
Anche se la trama (presa da un libro autobiografico) è importante il film non riesce a rendere molto questo viaggio così importante. Molti flashback ci fanno capire la sua storia ma, a mio avviso, un po’ troppo superficiale. Non convince mai in pieno.
Comunque un film sufficiente.
Domanda: ma la volpe? che fine ha fatto? 😉
Ad maiora!

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15 Aprile 2015 in Wild

Do a questo film la sufficienza perché alla fine si può anche guardare, ma non è stato quello che mi aspettavo. Una storia drammatica resa abbastanza male. La protagonista non mi ha convinto e il fatto di averle voluto dare un tono a volte un po’ ironico non ha smorzato la tristezza della storia ma ha reso, a mio parere, soltanto il personaggio ‘ridicolo’. Mi aspettavo di più.

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