Recensione su Cacciatore bianco, cuore nero

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31 maggio 2015

Il regista John Wilson per ripianare i debiti accetta di dirigere un film che non lo soddisfa ma impone alla produzione che si giri in Africa. Il suo obiettivo è in realtà partecipare a un safari e riuscire a uccidere un elefante, ragione per cui ritarderà le riprese e sfinirà la sua troupe. A accompagnarlo e fargli da voce del buon senso è un giovane scrittore che migliori il copione da girare.
Come spesso accade Clint Eastwood ridefinisce o psicanalizza i canoni e i generi del cinema, dal western, al poliziesco, al romantico. In questo caso prende un’avventura africana, dello stesso sceneggiatore del classico di John Huston La regina d’Africa, per parlare del cinema stesso, innescando spesso cortocircuiti che disattivano la finzione per svelare un intento critico e saggistico. Ma l’ossessione e le disinibizioni del protagonista/regista servono anche all’inevitabile critica anticoloniale. Appare goffo il montaggio dei momenti concitati, che invece perfettamente scandisce come versi di poesie le scene statiche come i soliloqui di Wilson o il teso, ossimorico, indimenticabile finale.

E auguri a zio Clint che compie i suoi primi 85 preziosissimi anni.

2 commenti

  1. paolodelventosoest / 24 giugno 2015

    Obiettivo parzialmente mancato, questo White Hunter. Un po’ “fuori misura” i panni dell’istrionico John Wilson addosso a Eastwood attore, cui dotazione naturale vuole flemma e sguardo glaciale. Ci sono alcune sequenze incredibilmente mutuabili a una qualsiasi puntata di un telefilm pomeridiano (vedi la scena clou che precede il finale, con una musichina di sottofondo da pianola bontempi e un quasi ridicolo “effetto lavatrice” della telecamera per la carica dell’elefante), anche se restano pure varie perline disseminate qua e là. La pseudo-Hepburn della Blanchett è memorabile.

    • paolodelventosoest / 24 giugno 2015

      Ops, ho detto una ca**ata. La Blanchett era Katherine Hepburn in ‘The Aviator’, mentre qui l’attrice è Marisa Berenson. Va beh, ehm, un po’ si assomigliano…

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