Recensione su Giovani si diventa

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Un bastimento di nervi scoperti / 13 luglio 2015 in Giovani si diventa

(Sei stelline e mezza)

Baumbach tira in ballo un bastimento di questioni che, pur tipiche di questo momento storico, affondano le proprie radici in più o meno taciuti frangenti passati.
Non solo (e non soprattutto) il confronto con le nuove generazioni da parte di chi è stato giovane fino all’altro ieri, ma in particolar modo assunti sociali come il matrimonio, la maternità/paternità e, per estensione, il concetto di famiglia. Benché con toni da commedia, il film scopre nervi sensibilissimi (come l’opinione diffusa che una coppia, in quanto tale, deve fare o avere figli, per affermare la propria normalità).
La scena finale, in questo senso, è ambigua e riuscitissima.

Rispetto alla malinconia quasi costitutiva della storia dei due protagonisti, la deriva oserei dire “gialla” del film mi ha convinta un po’ meno.

Bravi tutti gli interpreti.
Voli pindarici: ho apprezzato la prova “leggera” di Naomi Watts, anche se non mi sarebbe dispiaciuto vedere un’attrice come Kristen Wiig al suo posto.

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