Recensione su Giovani si diventa

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He’s not mean, he’s just young. / 24 giugno 2015 in Giovani si diventa

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

“While we’re young” è un film del 2014 diretto e sceneggiato da Noah Baumbach ed interpretato da bravissimi Ben Stiller e Naomi Watts e da insopportabili ma non meno bravi Adam Driver e Amanda Seyfried.
Questo film ha tutte le caratteristiche dei precedenti film di Baumbach: intelligente, simpatico, drammatico ma si differenzia per uno svolgimento narrativo che arriva quasi a sfociare nel genere giallo.
Josh e Cornelia Schrebnick sono due quarantenni sposati che si occupano il primo di documentari e la seconda di produzione, i quali non hanno avuto figli e che sono ormai rassegnati all’idea di averne. Devono fare i conti con una loro coppia di amici i quali, però, ne hanno recentemente avuto uno e sembrano ormai allontanarsi dai nostri Schrebnick in quanto si è venuta a porre tra di loro una mancanza che rende davvero difficile il comprendersi.
Ad aggiungersi vi è la giovanissima coppia di sposati Jamie e Darby Masse i quali appassionati di documentari e delle opere di Josh iniziano un’amicizia la quale porterà i Schrebnick ad un confronto generazionale e alla riscoperta di una superficialità e coraggio da tempo abbandonati per i rimorsi e stanchezze dell’età adulta.
Baumbach non ci racconta il tipico confronto tra due mondi diversi e la tipica riscoperta di sensazioni tipiche solo della giovinezza, Baumbach ci racconta quelli che sono i giovani e gli adulti di oggi, degli anni della tecnologia e del vintage. Egli ci regala una sequenza di immagini che stanno a dimostrare nel modo più chiaro possibile le differenze di oggi, in un continuo di scene che vedono Josh e Cornelia utilizzare gli strumenti più moderni e tecnologici sul mercato, dai telefoni alle tv ai tablet, mentre Jamie e Darby si circondano di oggetti vecchi, di telefoni antichi, di vinili e cianfrusaglie ormai inutilizzate arrivando addirittura a mostrare una Amanda Seyfried leggere La moglie di Gogol di Tommaso Landolfi.
La trama vede inoltre l’aiuto che i Schrebnick danno a Jamie nello sviluppare il suo documentario. E’ proprio nel personaggio di Jamie che si riversano tutti gli stereotipi dei giovani moderni ed è proprio con lui che avviene quel cambio narrativo che rende la vicenda tinta di giallo.
Jamie è auto compiaciuto, sa quello che vuole e sa che bisogna essere spavaldi, presuntuosi e irriverenti per ottenere quello che si vuole in un mondo sempre più caotico dalle regole che cambiano in continuazione. Ed è proprio qui il principale confronto che il film vuole mostrare, la differenza tra Josh e Jamie, il loro modo diverso di approcciarsi ai desideri, al lavoro. Josh che impiega otto anni nello sviluppo di un documentario e Jamie che imbastisce una messa in scena pur di far sembrare vero il falso. Con questo Baumbach aggiunge un’ ulteriore riflessione sulla natura dei documentari, sulla loro veridicità e autenticità in una riflessione la quale però non viene approfondita più di tanto in quanto non era proprio il caso di aggiungere altro materiale.
Josh è traumatizzato dal confronto con Jamie ma ne esce vincitore nonostante il parere contrario di tutti. Josh rimane legato ai suoi valori che lo rendono vero e autentico.
Arrivando, così, ad una conclusione che vede “evidentemente” vincere gli adulti in quanto, in fin dei conti, i giovani non sono poi così cattivi o presuntuosi, sono semplicemente giovani.

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