Recensione su Giovani si diventa

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Generazioni a confronto / 18 luglio 2017 in Giovani si diventa

Il mio primo Baumbach, questo While we’re young è un film che generalmente non figura tra i suoi titoli più acclamati, ma che io ho trovato delizioso. Innanzitutto si nota l’affinità con Wes Anderson, con il quale ha collaborato per Steve Zissou e per Mr. Fox; c’è ad esempio quel gusto musicale peculiare, che alterna sapientemente il brit pop alla classica, portando da Vivaldi alla magnetica Golden years di Bowie sui titoli di coda. Ma poi c’è la storia in sè, scritta con intelligenza, che mette in relazione/contrapposizione il mondo adulto deluso con quello giovane rampante; il quartetto di protagonisti è perfettamente calibrato, Ben Stiller e Naomi Watts da una parte, Adam Driver (eccezionale!) e Amanda Seyfried dall’altra. Una commedia trascinante dai dialoghi briosi con semplici, efficacissime soluzioni narrative (il dialogo chiarificatore Stiller/Driver, alternato al discorso di premiazione di Charles Grodin; ma in generale tutta la geniale sequenza al Time Warner Center). Oltretutto uno sguardo acuto sull’illusione di autenticità nei documentari, quando è la magnifica menzogna della fiction ad averla sempre vinta.

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