Recensione su Quel che sapeva Maisie

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24 Dicembre 2013

La dolcezza e la delicatezza di questo film si vedono di rado; tratto dal romanzo di Henry James e trasposto nella Manhattan odierna, è la storia triste e sincera di una bambina, Maisie, contesa tra due genitori assolutamente inadeguati ( Julianne Moore e Steve Coogan, in parte), che la sballottano da una casa all’altra, da una Corte ad un’ altra, offrendole quasi sempre solo urla, carezze veloci, molti regali materiali e tante tante parole inutili. Splendidamente interpretato da tutti, a partire da Onata Aprile aka Maisie, una delle attrici bambine più brave che abbia mai visto, ha il grande pregio di non proporre una bimba ipersaggia, matura e dalla battuta pronta, ma una bimbetta normalissima, che vediamo piangere una singola volta, pensare e ridere molto e, accanto alla tragedia silenziosa che si dipana lungo tutto la durata del film, vengono offerte dinamiche e scene realistiche e coerenti con la vita di una bambina di 6 anni. E in ciò sta la riuscita del film, l’eleganza di non snaturare un personaggio come Maisie e di accostare le sue vicende amare a quelle delle uniche figure buone che la circondano, Alexander Skarsgard e Joanna Vanderham ( proprio belli), entrambi molto bravi e aggraziati. Fotografia tanto carina, regia curata e attenta ai dettagli ( molte inquadrature dedicate ai giocattoli di Maisie) e una OST dolce come il film ( bellissime canzoni), rendono la pellicola una operazione completamente riuscita.

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