Recensione su Welcome

/ 20097.5108 voti

24 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Mmhsì, dunque, c’è ‘sto pischello iracheno… iracheno? Curdo! Ma non è lo stesso? Ma sì. Ma no.
Eh, no, però anche sì, comunque, che arriva a… a… come si chiama, Calais, arriva a Calais, e vorrebbe andare a Londra perché là ci sta la sua fidanzata con famiglia. Però che cazzo, mentre arrivare fino in Francia da clandestini ce la si fa, ecco, poi a passare la manica è un casino. Clandestini nascosti nei camion con dei sacchetti di plastica in testa per evitare che i sensori dei doganieri scoprano la loro presenza, conseguentemente clandestini che muoiono così, lui che non ce la fa. Però mica è scemo, va in una piscina e comincia a nuotare. Finisce sotto l’ala protettiva di un tizio triste sulla via del divorzio, vecchio campione di nuoto. Che a poco a poco si rende conto del trattamento poco meno che sado-nazi a cui sono sottoposti i clandestini da parte delle forze dell’ordine. E lo aiuta. In tutti i modi, ma soprattutto a nuotare. Tanto, tantissimo, abbastanza per il piano che sarebbe provare a superare la Manica a nuoto. L’istruttore è uno di quegli attori francesi odiosissimi perché sono in tutti i film francesi, e che qui adotta lo stesso stile recitativo di Willy in Sette anime, ovvero sembra stia sempre per mettersi a frignare/partirgli un embolo. Io lo odiavo perché quando ero in Belgio nel mio cinema trasmettevano mille volte un trailer orribile di un film con lui che non so nemmeno se sia bello o no, lo odiavo davvero dal profondo. Si intitolava La Moustache, e non ve lo linko perché nemmeno l’ho visto, che ca**o lo linko a fare? Ed era la storia, deduco dall’odiato trailer, di uno che si tagliava i baffi, ma pensa un po’, ‘sti francesi (no, su quel film non posso essere obiettivo, l’ho odiato troppo).
Insomma, Amir, Chener, Babar o come ca**o si chiama il curdo alla fine prova, indossa una muta e delle pinne e va.
Va.
Una volta lo ripescano e lo fanno ripartire dal via, e la seconda…
Ce la fa? (spoiler)
😀
No, scherzavo, no, non ce la fa, ma dove ca**o vuoi andare, ‘A KURDO!!!!
Affoga e muore. E tanti saluti all’integrazione.

2 commenti

  1. yorick / 8 marzo 2013

    A quanto pare il mio commento non ha vagliato la soglia della moderazione. Quindi farò diversamente, e sarò cortese, ma non è possibile trovare una recensione con scritto: “iracheno? Curdo! Ma non è lo stesso? Ma sì. Ma no. Eh, no, però anche sì”, cioè, è proprio da ignoranti, D’accordo, tu ti mascheri dietro questo fancazzismo che se non legittima quantomeno stempera quello che dici. Ma quello che dici fondamentalmente è razzista, e soprattutto ignorante. Vuoi fare il figo? Leggiti la storia del Kurdistan, perché sono sicuro che ti sia chiara come l’inopportuna ostentazione di razzismo & ignoranza (tipica del peggior leghismo) che sfoggi.

    • tragicomix / 10 marzo 2013

      wait, non avevo capito, io ti devo ripetere tutte le volte che, considerato il modo in cui ti poni e blabla, non può interessarmi interloquire con te? se ci tieni ogni tanto lo faccio eh, solo mi sfugge l’utile che ne possa ricavare tu.
      Eppure!
      Eppure una cosa mi ha fatto ridere, nemmeno sapevo ci fosse una moderazione, e tu stai cercando di farmi intendere che hai scritto qualcosa di così intelligentarguto da essere addirittura censurato XD
      tu continua pure a insultare se lo trovi un buon metodo di autoaffermazione, io continuo, quando ho tempo, scusa eh, a dirti che non mi interessi. Così siamo senza impegno e tutti contenti ^^
      curzo? slavo? sudafricano? kirghizo? E’ LO STESSO!

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