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Recensione su Warrior

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1 febbraio 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Uh, questo al cinema l’avevo perduto 🙁 Ci sono i binari paralleli su cui viaggiano le storie di due fratelli irlandesi in the USA, Tommy&Brendan. Tra loro non si parlano, e entrambi odiano il padre. Tommy riappare dopo anni, non è niente e non ha niente, da perdere quanto da vincere. L’altro ha una famiglia, con una tipa scandalosamente gnocca che se ho ben capito sgambetta fuori dal Dr House, due figlie e un lavoro da insegnante molto lovvato dagli studenti, di fisica. Ma gli stanno per pignorare la casa. Entrambi in passato erano lottatori, e insieme, e contro, finiranno a spaccarsi la faccia in un torneo di MMA (mixed martial arts, le chiamano) con un pubblico globale del porco maiale, sembra che l’universo mondo non abbia occhi per altro, e 5 milioni di dollari di premio. E passa la paura. Sì che tra i 16 migliori lottatori del mondo di MMA ci saranno due fratelli, irlandesi poi, credici. La gnocchezza della tipa mi ha fatto perdere di vista che c’è un Nick Nolte maestoso, nei panni del padre ex alcolizzato (chi meglio di lui), causa prima dell’esplosione famigliare, e che non viene perdonato da nessuno. Fa pena ca**o, salvate Nick Nolte, neanche il panda reale in China è bistrattato parimenti. Al di là di Nick (voglio vedere se col personaggio che aveva in Basta vincere osavano insultarlo così), ci sta questo script a volte inverosimile. Tipo Brendan è insegnante di fisica, e visto che non ha abbastanza soldi va a combattere. Ottenendo di… farsi sospendere dall’insegnamento, belin, ma allora sei un genio. Questa è una serie di debolezze altre fanno da contrappeso alla forza del dramma famigliare, che viene a comporre un drammone classico ‘mmmerigano, con occasioni di rivincita per tutti e combattimenti esaltanti che imitano, incitano e citano, Rocky soprattutto. Nemmeno la scena simil-Adriana, viene risparmiata, e ci sta pure il cattivone Russo – anche se sta in piedi 5 minuti. Oh, sia chiaro, Tess è sconfortantemente più ficah di Adriana.
Le due tematiche, della lotta e della famiglia, si fondono nella chiusa, e si fondono bene, nei corpi abbracciati e ammaccati dei due bro-contenders, e dopo tutte le botte che si son dati e presi se lo meritano. Il tutto con più di un occhio all’attualità, perché ci sono a fare da forze motrici degli eventi sia la grande crisi dei mutui, che fa quasi perdere la casa a Brendan, sia la guerra in Iraq, dove Tommy è al contempo eroe e disertore, ovvero gli incubi costanti nell’immaginario, più o meno conscio, dell’ultimo decennio statunitense.

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