Recensione su Warm Bodies

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Rane e magie… / 11 febbraio 2013 in Warm Bodies

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Una favola in piena regola sotto-forma di horror. Gli ingredienti ci sono tutti: la principessa rapita, il promesso sposo cattivo, il principe/ranocchio, il padre padrone che si redime, l’amica/fata sincera, l’amore che tutto tutto risolve, il lieto fine. Buon ritmo e piacevole la voce fuori campo del protagonista, come pure il modo di condurre la storia attraverso il suoi pensieri. Ma nel complesso molto scontato nel suo svolgersi. Ben confezionato per un pubblico di ragazzini (sotto questo aspetto centra l’obiettivo) è, per questo, noioso, povero di contenuti e di svolte inattese. Decisamente fuori contesto l’abituale “…e Dio benedica l’America”, questa volta, in uno zombie-movie un po’ comico, potevano proprio risparmiarcelo. Mi azzardo nel concludere che se non fosse per qualche scena macabra e pochissime parole volgari sparse qua e là che rendono il film un po’ più “da grandi”, potrebbe avvicinarsi ad un genere “family”.

2 commenti

  1. mcr91 / 19 febbraio 2013

    non c’è alcun dubbio sulla sua sempificazione rispetto al romanzo. Purtroppo viviamo in un mondo in cui non tutti fanno film per passione ma anche per marketing.

  2. jossi / 19 febbraio 2013

    Molte grazie del commento @mcr91
    Vero. Ma non solo ora. Anche al tempo di Mozart si faceva musica per il pubblico e musica, come dice lei, per passione (v. Amadeus). Qualche rara volta, poi, le due caratteristiche riescono a convivere.
    Noi si discute appunto quale possa essere un prodotto originale, pieno, emozionante, di qualità… e quale… il contrario. Possibilmente senza pregiudizi, ma senza neppure tollerare troppo. Ho visto il suo voto: il film le è piaciuto molto. Bene! A presto. Bye.

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