14 Recensioni su

War Horse

/ 20116.8200 voti

Sarebbe un 6,5 / 16 Aprile 2018 in War Horse

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Un bel film, specialmente per le scenografie e paesaggi sulla prima guerra mondiale, ma da la sensazione che ci sia un po troppe cose nella trama. Oltre la fortuna sfacciata del cavallo e del padrone.
Comunque non male.

War Horse / 14 Ottobre 2016 in War Horse

Una bella storia… molto hollywoodiana, commerciale, forse un po’ banale, ma pur sempre una bella storia.
Sono le trame con cui Spielberg va a nozze, in una carriera che ha accatastato – a fasi alterne – pellicole come questa, di quelle adatte a tutte le generazioni.
Dopo aver affrontato il tema della seconda guerra mondiale in due film impegnati come Schindler’s List e Salvate il soldato Ryan, il regista di Cincinnati fa un salto indietro nel tempo descrivendo il primo conflitto mondiale da un punto di vista davvero originale, quello di un bellissimo cavallo che si trova, suo malgrado, invischiato in una drammatica situazione in cui è stato trascinato dagli uomini.
La guerra del ’14-’18 rappresenta un vero spartiacque verso la modernità, anche da un punto di vista militare, come dimostra la prima scena di battaglia, in cui una carica di cavalleria si spegne drammaticamente contro il tiro delle mitragliatrici nemiche.
Il film è un omaggio al cavallo, il secondo migliore amico dell’uomo, l’animale che gli ha consentito di dominare il mondo nell’antichità e che solo nel Novecento è stato definitivamente sostituito dalle macchine nelle sue funzioni logistico-produttive.
Efficace la scena dei due soldati nemici che liberano il cavallo dal filo spinato, anche se per avere una qualche ambizione antimilitarista serve ben altro (Kubrick e Losey ne sanno qualcosa).
La fotografia di Janusz Kaminski si esalta nello splendido finale bicromatico, che omaggia certi scenari western e certi classici come Via col vento.
Per una volta John Williams fa una colonna sonora “normale”, esattamente come normale è la pellicola nel suo complesso, sicuramente non destinata ad entrare nella cerchia dei film memorabili.

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20 Aprile 2014 in War Horse

Il film e’ bello con una splendida fotografia, magari alcuni attori (umani) lasciano un po’ a desiderare, ma quel che vorrei sottolineare e’ che se gli uomini sono talmente folli a massacrarsi tra di loro in stupide guerre facciano pure, ma lascino in disparte gli animali che non c’entrano niente.

Tante piccole chicche :) / 2 Febbraio 2013 in War Horse

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Questo film diciamo che racchiude tante piccole chicche sulla guerra e sulla sua illogicità totale… ce ne sono tante, il capitano inglese, i fratelli tedeschi, i tedeschi che rubano il cibo alla fattoria, ma la migliore è e rimane quando l’inglese e il tedesco vanno nella terra di nessuno per liberare il cavallo.

Fa vedere che al di la tutto quello che li separa, al di la del fatto che sono in guerra e che hanno provato a uccidersi fino a poco fa, i due sono esseri umani e basta un cavallo e un paio di cesoie per ritornare a parlarsi e a riconoscersi come essere umani e come tali ci si preoccupa di poter far del male proprio a lui… secondo me conoscendo quello che si trova dall’altra parte della trincea molti conflitti potevano essere evitati..

Citazione: ce lo giochiamo a box? sei matto, non vogliamo mica scatenare una guerra!! (nel mezzo della terra di nessuno)

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C’era una volta Steven Spielberg … / 27 Gennaio 2013 in War Horse

C’era una volta in cui avevo un regista preferito e il suo nome era Steven Spielberg …
Non è l’inizio di una qualche stramba favola ma una verità. Lo stimavo moltissimo ,per me era il prototipo del “director” hollywoodiano: mi piaceva sul set quando lo vedevo in qualche contenuto extra di dvd ,i suoi berretti che sbucavano da dietro la macchina da presa, la sua voce …

Uso l’imperfetto perché ovviamente da un po’ non è più così. Steven ,che ti è successo? Dov’è finito il creatore di quel piccolo alieno che faceva volare le biciclette ,il profondo cineasta che ha dato la luce a “Schindler’s list” o a uniche rappresentazioni della guerra come quella di “Salvate il soldato Ryan” e il simpaticone dietro a due perle come “The terminal” e “Prova a prendermi”?

A suggellare questa vacanza che sembra essersi preso dal cinema di qualità c’è un film che tra gli altri vi contribuisce. Sto parlando di “War horse”. Ora ,non voglio dire che sia tra i buchi neri sulla filmografia di Spielberg ,quelli sono altri; ma di sicuro è sintomo di una tendenza scivolosa bella e buona. “War horse” si prende comunque un 7 ,ma è più un 6 e mezzo: la fotografia è adeguata ;il cast ,sebbene formato da gente pressochè sconosciuta, è capace; e ci sono diversi momenti e scene del film che si distinguono per pregi nella parte tecnica ,nella sceneggiatura e nell’originalità dei temi affrontati. L’invito a riflettere sulle diverse forme di coraggio in guerra come nella vita non va sottovalutato. Ma la colonna sonora?! John Williams ,compositore apprezzato e braccio destro di Steven, sembra seguire il suo amico regista lungo il suo scivolo. E l’inizio e l’epilogo?! Troppo lagnose e sdolcinate le “effusioni” tra Albert e il cavallo nei prati verdi della campagna ;controprudecente la ripresa della storiella dell’asta per finire così come si era cominciato ;inutile l’incontro conclusivo ;assurdo il tramonto arancione. Poi, non capisco cosa ci sarebbe di sensato nel creare un parallelismo circolare tra inizio e fine di un film; anzi si riceve l’impressione di non aver visto nulla. Il “viaggio” che lo spettatore compie guardando una pellicola và sempre lasciato un po’ ininterrotto ,non azzerato.

Ad ogni modo, per concludere, Spielberg ha “lasciato un vuoto nel mio cuore”. Ok, magari meglio non dirlo con tutto questo miele ;già in “War horse” ve ne era troppo! Resta il fatto ,tuttavia, che devo eleggere un sostituto per la posizione di “favorite director” e ultimamente la mia scelta sta ricadendo via via sempre più su – udite, udite! – Quentin Tarantino. Perché proprio lui? Beh, il cinema di Quentin è ,intanto, già più moderno di quello di Stefano Spilbergo. Tarantino sa ,poi, rinnovare tematiche e trame di continuo; ben altro è il discorso per la triade guerra-famiglia-diversità spielberghiana ,potremmo chiamarla così. Inoltre, io guardo agli Oscar 2013 come una sfida proprio tra questi due grandi: l’ex videotecaro con “Django unchained” da una parte e il padre di “E.T.” con “Lincoln” dall’altra. A questo punto per chi farò il tifo lo sapete. Non ho ancora visto “Lincoln” ma mi sa tanto di “Amistad 2 – la vendetta” e “Amistad” non mi è piaciuto affatto.

Voi ,invece, come la pensate su Spielberg? E – apro un piccolo sondaggio – avete un regista prediletto? Chi è?

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27 Gennaio 2013 in War Horse

Drammone e favola dei buoni sentimenti, War Horse di Steven Spielberg, fa il suo compito: rende un cavallo salvatore e miracolo a 4 zampe, mostra una guerra durissima ma che subito si dissolve e mantiene la promessa di un finale raggiante.
Il protagonista è un attore mediocre, mentre Tom Hiddleston e Benedict Cumberbatch hanno piccole parti; il cavallo Joy domina su tutti, ma è una dominanza leziosa, come tutta la pellicola, fotografata in una delle maniere più artificiose e false che io abbia mai visto, con paesaggi che si stagliavano alle spalle dei protagonisti che sembravano in CGI, e con una colonna sonora che definire tragica e pomposa è poco.
Posso salvare le scene di guerre, fatte bene a mio parere, ma nient’altro è tanto meritevole da giustificare 6 nomination agli Oscar.

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Zucchero, zucchero ovunque! / 21 Gennaio 2013 in War Horse

Ci mancava solo che il cavallo si mettesse a parlare. Ammazza quanto miele. Bleah. (E quel tramonto arancione alla fine la ciliegina sulla torta, eh.) Spielberg, ma perchè?

9 Gennaio 2013 in War Horse

Alcuni commenti sono davvero allucinanti. Comunque non mi metto a discutere il parere degli altri, siamo liberi di dire fesserie, pure io.
Sarebbe un 7 e 1/2 ma arrotondo ad 8.
E’ un film su un cavallo, un film su un cavallo. Cosa avrebbero dovuto fargli fare? Correre su una palla gigante con un cono in testa?
E’ un film pieno di minuzie e di studio, e di calibro. E’ anche un film coraggioso per via della trama ma anche molto, molto, accessibile, per esempio i tedeschi e i francesi parlano inglese, non ci sono i sottotitoli per mezzo film come in Bastardi Senza Gloria. Mi piace come è stato mostrato il cavallo, esattamente come un cavallo, hanno avuto il buon gusto di non umanizzarlo o farlo sembrare un cane, è facile cadere nella tentazione. E’ difficile lavorare su un cavallo, sono animali molto enigmatici, non riesco a pensare un modo migliore per affrontare un argomento del genere. Alcune cose potevano essere migliorate, vero, ma se ne è già parlato abbastanza male. Credo sia stato un progetto davvero complesso e tanto di cappello a chi ci ha lavorato.

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8 Gennaio 2013 in War Horse

Bella storia di amicizia tra un giovane e il suo cavallo diretto da Spielberg. Prima parte un pò più lenta con il rapporto tra Albert e Joey (il cavallo) nella fattoria; la seconda molto più avvincente e drammatica con il cavallo che durante la guerra cambierà un pò di padroni. Spielberg nella seconda parte sembra ritrovare il soldato Ryan, anche se siamo all’epoca della prima guerra mondiale. Buono il cast in cui sottolineo Peter Mullan ed Emily Watson nei panni dei genitori di Albert oppressi dal proprietario della fattoria David Thewliss.

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16 Dicembre 2012 in War Horse

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

In tanti hanno provato a convincermi a non andare a vedere il film di Spielberg su di un cavallo. Io me ne son fregato e poi, dico io, ma è un film su di un cavallo, che cosa ca**o vi aspettate?
Infatti è esattamente come ce lo si aspetta, allora c’è questo cavallo. Il cavallo è un figo, ed è comprato da una famiglia di poveracci del Devon. Il giovane Albert lo lovva un casino, lo addestra e lo chiama Joey. Poi viene venduto a un capitano della cavalleria, proprio quando scoppia la prima guerra mondiale. Qui la scena più stupida di tutte (anche se ho paura che possa essere andata delle volte così), ovvero gli inglesi che attaccano i tedeschi con la cavalleria, spada sguainata. Quelli figurati, sbandano un po’ all’inizio e poi li radono al suolo coi mitra. Ma non ci voleva un genio eh, attaccare coi cavalli, roba da guerre puniche -.- Comunque, questo dannato cavallo, che è un figo ed è pure simpatico e generoso, passa di mano in mano a un sacco di gente, tutti che gli vogliono bene. Intanto Albert si è arruolato per ritrovarlo, la guerra è finalmente diventata una divertente guerra di trincea tra i topi e il fango e sto cavallo corre di qua e di là nella no man’s land, tra le due trincee nemiche. E rimane vivo. Tanto che un inglese e un tedesco si fanno avanti per andare in mezzo e liberarlo dal filo spinato, giocandoselo poi a testa o croce. Per dire, un cavallo che unisce, è la scena clou. Super-blame per un paio di cose, tipo i tedeschi che parlano non in tedesco ma uguale agli inglesi, però con accento tedesco, e poi il fatto che muoiono in migliaia e non si vede sangue mai. Ma è un film per famiglie, è un film su di un cavallo! Insomma, bisogna collocare ogni cosa nel suo contesto, e se Spielberg voleva fare un film su di un cavallo ne ha fatto un buon film su di un cavallo. Poi di certo resta tra i più brutti che ha fatto, ma nel genere “film sui cavalli” spacca. Oh.

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Da vedere / 28 Novembre 2012 in War Horse

Sinceramente, non capisco come mai abbia avuto così tante recensioni negative. Cosa vi aspettavate? E’ un film su un cavallo, non penso che la trama potesse essere sviluppata meglio di così, anzi, tanto di cappello.
La fotografia è eccezionale, emoziona già solo quella, e trovo azzeccatissima ogni singola inquadratura.
La cosa che mi ha un po’ disturbata è stata la recitazione del protagonista, interpretato da Jeremy Irvine. Non è un attore malvagio, solo che mi è sembrato melodrammatico in alcuni punti e inadatto in altri, tutto qui.
Per il resto, ammetto che Steven Spielberg non è tra i miei registi preferiti (stranamente), ma questo suo film mi è piaciuto molto.
Gli altri due buoni motivi per guardare War Horse sono Benedict Cumberbatch e Tom Hiddleston, li ho trovati fantastici in questo film, anche se mi sarebbe piaciuto che sviluppassero meglio i loro personaggi.
La trama non è originalissima, come ho già detto, ed il finale era abbastanza scontato, ovviamente, ma mi ha emozionata lo stesso. Anche le battute non erano male.
Mi dispiace dover dare un 7 a questo film, probabilmente correggendo alcune cose sarebbe stato un film da 8 o 9.
Comunque, è da vedere assolutamente!

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24 Marzo 2012 in War Horse

sembrava tutto già visto e quindi prevedibile fin dall’inizio
il bravo ragazzo che contro tutti “costringe” il purosangue ad arare il campo (cosa contro natura per lui), il ricco padrone cattivo ma non carogna, la guerra che devasta il mondo ma che offre spazi di umanità eccetera eccetera.
Credo che a volte il regista abbia studiato troppo le inquadrature per ottenere un particolare effetto che magari dura una manciata di secondi (come la cavalcata sciabola in mano che parte da una nebbia vistosamente fasulla) dimenticandosi poi di tutto il resto.
fatto bene non si discute ma da Spielberg ci si aspetta molto, molto di più.

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Una sola parola: traumatico / 21 Febbraio 2012 in War Horse

Indubbiamente la fotografia è da premiare, come anche la scelta dei paesaggi o le musiche molto suggestive. Ma trama e sceneggiatura deludono… e non poco. Noioso, ridondante. Assolutamente da non vedere.

Non mi ha convinto / 19 Febbraio 2012 in War Horse

Non si discute la qualità elevatissima della fotografia, della scenografia e delle scene action che coinvolgono i cavalli. Bello anche il tuffo storico nella prima querra mondiale, da un fronte all’altro, da un esercito all’altro. Delude però la trama e la sceneggiatura, non particolarmente sorprendente. Voto basso anche per la caratterizzazione dei personaggi… i soliti clichè di eroi senza macchia e senza paura del cinema anglosassone. Alla fine un voto di sufficienza, da non perdere per un appassionato di cavalli!

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