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Wall Street - Il Denaro Non Dorme Mai

/ 20105.9162 voti

Mah…. 4 / 3 Dicembre 2017 in Wall Street - Il Denaro Non Dorme Mai

Riprendere un gioiellino degli anni 80 non sempre è una buona cosa.
Lo abbiamo capito noi, ma voi???
Risultato: un film “così..”, tanto per levarsi lo sfizio.
Ma a parere mio due ore perse.

14 Marzo 2015 in Wall Street - Il Denaro Non Dorme Mai

Oliver Stone attinge alla crisi finanziaria del 2008 come pretesto per proporre un sequel del suo Wall Street, come a dire che vent’anni dopo le cose non soltanto non sono cambiate, ma sono addirittura peggiorate.
Torna Gordon Gekko, dopo aver scontato otto anni di carcere (mentre, a suo dire, gli assassini ne farebbero soltanto cinque, peccato però che questa battuta varrebbe solo nel nostro Paese, visto che laggiù gli assassini li mandano solitamente nel braccio della morte).
Torna per avvertire il mondo dell’imminente implosione del sistema finanziario (e francamente la scena in cui l’ex squalo di Wall Street tiene una lectio magistralis in università è un po’ troppo per i palati della gente per bene, ma poi vedi Schettino che in Italia fa la stessa cosa e pensi che Stone sta soltanto scimmiottando la realtà).
Torna per asserire che in confronto ai finanzieri di oggi lui era soltanto un dilettante, salvo risalire la china, a modo suo, ancora una volta (il lupo perde il pelo ma non il vizio).
Nella storia del ritorno di Gekko e della crisi dei subprime (trattata con piglio complottistico alla JFK), il regista infila anche la storia d’amore tra la figlia di Gekko e una nuova leva di Wall Steet, che ha la faccia e i modi del ragazzo per bene, ma il subdolo scintillio degli occhi che provoca l’avidità di denaro (nascosto dietro poco credibili idee ecologiste).
Per il resto Stone attinge alle cronache finanziarie del post 2008, con il banale repertorio dei paragoni con il 1929 e della previsione sui caratteri della nuova bolla, che ancor prima di scoppiare si sa già quanto meno quale colore avrà: verde.
In mezzo qualche spunto di storia della finanza che gli addetti ai lavori ben conoscono (la bolla dei tulipani, che fu la prima in assoluto, anche se il film inizia con l’interessante riferimento all’esplosione cambriana, la prima vera bolla biologica che ha interessato il pianeta, con lo sviluppo repentino della complessità animale).
Interessante, infine, il modo in cui il regista, con riferimenti visivi nemmeno troppo velati, accosti i banchieri ai gangster mafiosi, con scene che evocano la trilogia de Il padrino.
In particolare, in tal senso, spicca la figura (e i gesti) del banchiere interpretato da un novantacinquenne Eli Wallach (che fu il don Altobello de “Il Padrino – parte III” e il brutto de “Il buono, il brutto e il cattivo” di Sergio Leone, film quest’ultimo che viene citato anche per il tramite della suoneria del cellulare di Jacob, con le immortali note di Morricone).
Ultimo appunto sugli interpreti: sono passati oltre vent’anni per Michael Douglas (e si vede), ma tutto sommato non sfigura (anche se il Gekko degli anni Ottanta era altra cosa); quanto al giovane di turno, Shia LaBeouf si conferma, sull’ala del suo predecessore Charlie Sheen (che appare in uno stucchevole e forse non necessario cameo), il tizio sbagliato al posto sbagliato (se non per i tratti ebraici che contribuiscono tuttavia a fomentare per l’ennesima volta i soliti luoghi comuni).

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17 Febbraio 2014 in Wall Street - Il Denaro Non Dorme Mai

Meno difficile da seguire rispetto al primo capitolo. Però rimane lo stesso un film lento e noioso anche questo.

Wall Street è in crisi / 11 Gennaio 2014 in Wall Street - Il Denaro Non Dorme Mai

Mi sarei aspettato un intenso film drammatico o quanto meno da studente di Finanza un bel film un pò più ” tecnico “ma nulla di tutto questo ….A parte una bella spiegazione della crisi del 2008 di Gordon Gekko tutto il resto nn mi ha interessato granchè ..la trama è semplice , banale e distrugge la figura scandalistica , irriverente e odiosa ( ma leggendaria ) di Gekko . Si gioca sin dall’inizio sul concetto di bolla economica ( Tulipomania e bolla del 2008 ) e proprio come la bolla anche la figura di Gordon “scoppia” divenendo una sempliciotta figura paternalistica . Non è l’avida e distruttiva “Wall Street “che mi sarei aspettato … Voto : 3

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Non so… / 19 Settembre 2013 in Wall Street - Il Denaro Non Dorme Mai

Significative le frasi di Gordon Gekko, il resto è un film abbastanza banalotto

Il mio voto é 7 / 12 Giugno 2013 in Wall Street - Il Denaro Non Dorme Mai

Per Elisa, vedi che lui si é laureato a Fordham, vedi il campus del Bronx, e lei si chiama Elise.

Non ci siamo / 29 Dicembre 2012 in Wall Street - Il Denaro Non Dorme Mai

mi dispiace, ma dopo aver visto “the original” wall street (tra l’altro l’ho rivisto appositamente prima di guardare questo), non posso che essere profondamente deluso da un film che non si distingue da 1000 altri…di wall street c’è solo il nome, visto che tutto ruota intorno alle vicende personali dei protagonisti romanzate in una cornice con alcuni richiami al mondo della finanza. in sostanza, uso di alcuni personaggi di wall street in un film che c’entra ben poco. Tristissima anche l’apparizione di Bud Fox al party….
Se si fosse chiamato “Pinco pallino” magari un 6 l’avrebbe strappato. Ma se si parla del sequel di wall street proprio non ci siamo

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Il denaro non dorme mai…. / 30 Aprile 2012 in Wall Street - Il Denaro Non Dorme Mai

….ma io,con questo film,si. Noioso. Se avete visto il primo…basta e avanza.

lo squalo non dorme mai / 21 Febbraio 2011 in Wall Street - Il Denaro Non Dorme Mai

Il remake di un film come “Wall Street” (1987) era una sfida bella e buona. Il primo indimenticabile film con protagonista Gordon Gekko (un Michael Douglas da leggenda) ha creato un mito, descrivendo la figura del vorace squalo della borsa, senza nessun principio tranne quello del guadagno, che accoglie sotto la sua egida il giovane Buddy Fox (Charlie Sheen), una ragazzo con grandi ambizioni ma poco disposto a sacrificare la sua morale sull’altare del denaro.
Il finale del primo film ci lasciava pensare che l’impero di Gekko stesse per sgretolarsi ed il secondo capitolo riparte proprio da qui. Gekko è appena uscito di prigione e il mondo è profondamente cambiato. Tuttavia, il re di Wall Street per quanto invecchiato non ha perso il suo acume e la sua brillantezza. Il discorso agli studenti riassume magistralmente la genesi della crisi economica americana, che pervade il film e si rispecchia nelle figure del principale di Shia Le Bouf (Frank Langella). Purtroppo un tocco di buonismo di troppo, dovuto forse alla necessità di far evolvere il personaggio di Michael Douglas, calandolo nel ruolo di padre alla ricerca della figlia perduta, addolcisce un pò troppo il finale.
Il pnto di forza è, secondo me, il tentativo di infondere nella trama una buona dose di attualità, dando consistenza ad un film altrimenti riduttivo.
Michael Douglas si conferma padrone di un ruolo che l’ha reso grande e, menzione d’onore, un applauso a Eli Wallach, che non sembra subire i colpi del tempo.

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