Recensione su La carovana dei mormoni

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La carovana dei mormoni
Regia:

L’identità meticcia del pionierismo / 21 Maggio 2015 in La carovana dei mormoni

Western che scorre chiaro e leggero tra i contrafforti rocciosi del deserto americano al ritmo di chitarra, violini e gli inconfondibili coretti dei “Sons of the Pioneers”. Non celebre, ma quantomeno conosciuto proprio per la sua solare semplicità e per l’assenza di divi, racconta in maniera esemplare il percorso di meticciamento dell’epos pionieristica, mettendo implicitamente alla berlina l’ideale di purezza delle origini; ciò che infatti inizia come un convoglio identitariamente compatto di uomini e donne dalla ferrea morale, si ‘contamina’ in itinere includendo saltimbanchi ubriaconi, accogliendo banditi, incontrando navajos. Oltre al tipico scenario di frontiera di Ford, ci sono qui tutti i suoi ingredienti preferiti: i balli folkloristici, i caratteristi che infondono la giusta dose di humour al film, le donne di forte personalità.

2 commenti

  1. hartman / 21 Maggio 2015

    L’abbiamo visto io, te e altre 7 persone in tutto il sito 🙂 🙂 🙂
    ora mi sento meno solo…
    p.s. Chuckawalla Swing non me la riesco a togliere dalla testa (ed è passato un anno dalla visione)… 🙂

  2. paolodelventosoest / 22 Maggio 2015

    Dai grande!!! Cercavo sulla rete proprio il titolo di quel ballo, veramente trascinante!

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