Recensione su Vox Lux

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Il voto sarebbe un 6.5 / 23 Marzo 2020 in Vox Lux

Nel 2000 un ragazzo di nome Cullen entra in una classe della sua scuola e spara all’insegnante. Una sua compagna, Celeste (Natalie Portman da adulta, Raffey Cassidy da giovane), cerca di parlarci per fermarlo ma il ragazzo spara a lei e agli altri compagni di classe.
Celeste, ferita gravemente, si riprende lentamente e insieme alla sorella maggiore Ellie (Stacey Martin) decide di comporre un brano in memoria delle vittime. Il brano ha un successo inaspettato e per Celeste è il trampolino di lancio per la fama.
Prima parte interessante, sconvolgente (per le azioni di Cullen) e con un buon ritmo; cala un po’ nella seconda parte con Celeste adulta in continuo contrasto con la sorella e il manager (Jude Law) e che cerca di stabilire il rapporto con la figlia Albertine (interpretata da Raffey Cassidy per chiudere il cerchio). Celeste sembra quasi sulla strada dell’autodistruzione
con gli eventi che hanno dato inizio a tutto che continuano a condizionarla.
Alcune interessanti scelte di regia, i titoli iniziali come se fosse la copertina di un album (Con le scene sotto che continuano a scorrere), l’accelerazione nel narrare gli eventi di Stoccolma e anche i titoli finali. E’ però mancato qualcosa nella seconda parte con una Natalie Portman quasi sempre inviperita contro qualcosa.

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