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Recensione su Vincere

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1 febbraio 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Inspiriamo.
Non dico di ascoltare il pezzo del discorso di Mussolini-pagliaccio, che di pagliaccio ai giorni nostri il nostro abbiamo. E quelli che vogliono rimuovere il fascismo fingendo che non sia mai esistito io non li capisco.
E’ la storia di Ida Dalser, nella pratica una tipa che si era sbattutissima e poi sposata un giovane Mussolini coi capelli, incinta, sposata e poi TIE’, misconosciuta per quella cozza di Donna Rachele.
La prima mezz’ora scopano solo, fin noioso, e per tanto così sto a casa a guardarmi un porno – ok, in un porno il culo della Mezzogiorno non lo vedo, ma ci son pro e contro. La simpatica Ida-Mezzogiorno è totalmente scema per questo Benitozzo, gli da i soldi per mantenere il Popolo d’Italia (fondato da Mussolini dopo aver lasciato la direzione dell’Avanti, dove il suo interventismo non veniva apprezzato) ma entro la fine della Prima Guerra Mondiale lui se l’è bella che dimenticata. Finirà internata e disperata, in tournée trionfale per manicomi, dove continua ad affermare di esser la signora Mussolini, ricevendone sberleffi da suore e fascisti (che poi suvvia, son la stessa cosa).
Deduzioni: Mussolini scopa tantissimo, e delle fighe da paura.
Ne deduco che io non sono fascista. Ma pe’nnniente, zero.
Grandi scene: Mussolini che va all’esposizione di arte futurista e, davanti a un quadro, commenta, facendo la pistola con la mano: TATATATATATATATA!!! Fine commento.
Il film è infarcito (e per questo lo amo, ti amo) di spezzoni d’epoca, istituto Luce, ma non solo, pezzi di film, capolavori, schifosi, cinegiornali, qualsiasi cosa. Sempre a guardare film stanno, e la luce ed il rumore del cinematografo è come il doppio filtro attraverso cui passa tutto.
(ma no, non passa tutto. Tutto passa. C’è tutta la differenza del mondo. Giusto, che so, un ingegnere potrebbe non coglierla 😀 )
Io ho riconosciuto soltanto Ottobre di Eisenstein (quanti sono i modi diversi di scrivere Eisenstein? Ancora non ho capito…) e il Monello di Chaplin. Che tra l’altro se ben ricordo erano del ’27 e del ’21 U_U, così, a che serve sennò l’esame di storia del cinema? Sono anche l’unico che si è letto tutto il Rondolino mi sa 🙁
Detto che Bellocchio merita i soldi del biglietto a prescindere, qui preme sulla tavoletta della regia, mi sa che ha visto il Divo e ha capito che non si può lasciar fare tutto agli altri (ah, questa la trovo come minimo irriconoscente, ma povero Bellocchio… ciao MMMitico Bellocchio).
Il film ci sta tutto e la Mezzogiorno urla ma mi ha dato meno fastidio del solito. Nello specifico, il suo personaggio sta in manicomio ma non è matto. E’ scemo.

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