Recensione su Vicky Cristina Barcelona

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17 febbraio 2011

Questo lavoro di Woody Allen stupisce per il calore e la passione che trasmette attraverso i personaggi e le luminose inquadrature spagnole (splendida la fotografia), così lontane dalla sua cara New York o dalla Londra cupa delle ultime pellicole.

È un film sull’amore, sulla sua incostanza, sulla pluralità di forme che i sentimenti e le relazioni possono assumere. E sui personaggi, così ben delineati, così diversi tra loro: ognuno porta con sé una differente concezione dell’amore. Per questo la scelta dell’io narrante è funzionale al modo in cui i personaggi vengono presentati ed osservati.
Vicky e Cristina arrivano da New York per passare un’estate a Barcellona, un po’ per studio, un po’ per turismo; immediatamente vengono descritte secondo il loro approccio sentimentale: Vicky (Rebecca Hall) è fedele all’uomo che sta per sposare e ancorata ai propri principi, Cristina (Scarlett Johansson) invece è disinibita e continuamente alla ricerca di una passione che la sconvolga. Ecco che questa impostazione dei caratteri delle due diviene da subito importante per la creazione di un’attesa. Resteranno salde nelle loro posizioni? In che misura potrebbero mutare atteggiamento? Quando dall’altra parte c’è un irresistibile Javier Bardem e una Penelope Cruz così aggressiva ed eccentrica…

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