?>Recensione | Vicky Cristina Barcelona | Senza titolo

Recensione su Vicky Cristina Barcelona

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27 giugno 2011

Durante alcuni passaggi, ho avuto l’impressione che Allen si sia divertito un bel po’ a prendere in giro i suoi personaggi: puntualmente, dopo averli resi assai consapevoli di sé, delle proprie bellezze e particolarità, li mena per il naso (eufemismo), finché lo spettatore stesso non riesce più a credere alle ambizioni o alle speranze di questo manipolo di ragazzoni viziati, senza riuscire più a provare simpatia o trasporto nei loro confronti.

Così, dopo aver costruito un castello di mistero e fascino intorno al personaggio di Bardem, José Antonio si disvela definitivamente per quello che è: un “semplice” gaudente che gusta quando e come capita ogni evento della vita, senza mirabolanti trame segrete, rimpiangendo un amore che mai si compirà totalmente.
Maria Elena pare nascondere segreti allucinanti, invece è solo isterica.
Cristina, desidera essere eccentrica ed atipica e sembra sempre sul punto di compiere atti irreparabili, invece la vita le scivola placidamente accanto, mentre lei si illude di renderla indimenticabile.
Vicky è un’anima fallita in partenza (sono lapidaria, ne convengo. Povera Vicky).
Tutti hanno in comune una sola cosa: non sono contenti di quel che hanno o di quel che sono.

E Allen si scompiscia.

2 commenti

  1. henricho / 28 giugno 2011

    Probabilmente da questo punto di vista il film diventa più accettabile, il problema (che secondo me è anche quello di “Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni”) è che Allen non è così incisivo e neppure troppo cinico coi suoi personaggi..Match point (che a me è piaciuto tantissimo) sembra un’altra dimensione…
    Invece, sempre ieri sera dopo “Vicky Cristina Barcelona” davano “Closer” che, sul tema delle relazioni personali e degli intrecci amorosi è sicuramente una spanna sopra VCB..
    devi assolutamente vederlo perchè sono certo che lo apprezzerai un sacco! 😉

  2. Stefania / 28 giugno 2011

    @enrico: Match Point è davvero un’altra dimensione, rispetto a tutti i film di Allen (tra quelli che ho visto finora 😉 ) sia per i toni che per la “qualità” dei personaggi, perciò provo a non paragonarlo a nessun altro dei suoi film: sfida impari per manifesta diversità 😀
    Ero tentata di vedere Closer (è da quando è uscito al cinema che lo “rincorro”), ma ieri sera sarebbe finito troppo tardi 🙁 In realtà, se avessi saputo in anticipo che una stupida zanzara non mi avrebbe fatto dormire, stanotte, ne avrei anche potuto approfittare 😀

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