Recensione su Viaggi di nozze

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Classica trappola da zapping. / 9 luglio 2015 in Viaggi di nozze

Visto mille volte, ma se ci cade di nuovo l’occhio va rivisto fino alla fine. A muovere questa curiosità sempre rinnovata, nel mio caso, è la storia di Fosca (memorabile Veronica Pivetti), per capire perché si fa trascinare fino al suicidio e non riesce a scappare prima. E l’imperdibile padronanza di linguaggio medico-farmaceutico del dottore Raniero (un terzo di Carlo Verdone) che mi fa morire ogni volta.
Ma come resistere anche ai tormentoni della coppia di coatti Ivano e Jessica (un altro terzo di Verdone, e l’esordio di Claudia Gerini). “‘o famo strano”, “A stronzi! ‘ndo state? che fate? ‘nd’annate?”, “Stamo a scarseggia’ de situazioni?”.
Infine lo sfigato paperinesco Giovannino che non riesce nemmeno a partire per il suo viaggio di nozze, umiliato da fratelli e cognati per la sua generosità.

E niente. Io a Carlo Verdone mi inchino e bacio i piedi quando passa. Negli ultimi anni non ha più ritrovato il feeling che aveva con “le sue donne”, né ne ha trovato uno nuovo con gli uomini.

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