We Are the Best!

/ 20137.041 voti
We Are the Best!

Stoccolma 1982. Bobo, Klara e Hedvig, tredicenni isolate e viste da genitori e compagni come strane, decidono di dare vita ad una girl band punk, perchè secondo loro il punk non è morto!.
marcomaffei12 ha scritto questa trama

Titolo Originale: Vi är bäst!
Attori principali: maschioMira BarkhammarmaschioMira GrosinmaschioLiv LeMoyneDavid DencikDavid DencikmaschioJohan LiljemarkMattias Wiberg, Jonathan Salomonsson, Alvin Strollo, Anna Rydgren, Peter Eriksson, Sofi Ahlström Helleday, Charlie Falk, Lena Carlsson, Emrik Ekholm, Ann-Sofie Rase, Lily Moodysson, Felix Sandman, Mostra tutti
Regia: Lukas MoodyssonLukas Moodysson
Sceneggiatura/Autore: Lukas Moodysson
Fotografia: Ulf Brantås
Costumi: Moa Li Lemhagen Schalin
Produttore: Lars Jönsson
Produzione: Danimarca, Svezia
Genere: Drammatico
Durata: 102 minuti

Dove vedere in streaming We Are the Best!

We Are the Best: punk’s not dead / 15 Maggio 2015 in We Are the Best!

Le piccole donne del film di Moodysson (già apprezzato con Together) sono punk fuori tempo massimo per falsa necessità, semplicemente perché il movimento a cui intendono aderire è sfiorito prima che loro potessero assaporarlo e, alla ricerca di un’identità personale, ne trovano (forse) una in un atteggiamento ormai anacronistico di rottura posto a metà strada, nel loro immaginario, tra il gioco, il capriccio e la protesta.
Ciò che colpisce maggiormente è il loro continuo va e vieni tra atteggiamenti “adulti” ed infantili.
Benché alle tre ragazzine non accada nulla di particolarmente drammatico, le loro avventure contengono le premesse di tutte le sfide che dovranno affrontare durante la propria vita, a partire da una solitudine di fondo davvero dolorosa.
Divertente, non banale, grazie soprattutto alle giovani attrici che disarmano con la freschezza dei loro volti efebici ma intensi.

Leggi tutto

Piccole donne / 21 Giugno 2014 in We Are the Best!

We Are The Best! si potrebbe definire come una pellicola di crescita adolescenziale, che sfrutta il tema dell’universo punk per raccontare il difficile rapporto delle tre protagoniste con il mondo (non solo quello degli adulti, ma anche quello dei loro coetanei).
L’aspetto più apprezzabile, oltre alle interpretazioni del terzetto principale che forniscono un certo spessore ai personaggi, è senz’altro la regia di Moodysson, supportata da delle inquadrature dinamiche e degli “stacchi” bruschi ma efficaci tra una scena e l’altra. Questa formula riesce infatti ad infondere un bel ritmo ed una certa scorrevolezza alla sua opera, nonostante la storia comprenda sostanzialmente una raccolta di episodi brevi ed autoconclusivi.

Leggi tutto
inserisci nuova citazione

Non ci sono citazioni.