Recensione su Vendicami

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7 aprile 2014

VENDICAMI.
Johnny To

Il film è piacevole, non lo nego, i punti forte ruotano tutti attorno alle spettacolari sparatorie e ad un gruppo di killer asiatici che, come Ronin Giapponesi, si ritrovano senza padrone. Con unica differenza**: la loro è una scelta. Naturalmente, non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo, il padrone dei killer non prenderà troppo bene la cosa e chiederà vendetta, essendo egli stesso un boss della mala. Qual è il problema del film ? Uno, il protagonista interpretato da Johnny Hallyday, un anti-eroe che non ha le “phisique du role” dell’anti-eroe. Johnny impersona uno chef francese, François Costello (rimando a Delon ne “le samourai”), che cerca di ottenere vendetta in seguito all’uccisione del genero, dei nipoti e in seguito della figlia.
Il boss citato nelle righe precedenti è collegato ai decessi; è sempre una questione personale cari. La caratteristica principale del personaggio è quella di essere un killer senza memoria.

Capite, da Parigi prende l’aereo per Macao, ha un dibattito con la figlia morente sul letto dell’ospedale ma in una battuta di dieci secondi viene rivelato come, a causa di una pallottola che gli è rimasta in testa, egli abbia dei vuoti. Tanto che in una scena
i killer gli fanno vedere la foto della figlia e lui non se la ricorda.. però prende l’aereo per andare a trovarla.

CIAONE !

Si doveva lavorare meglio sulla questione perdita della memoria e anche sulla chiusa finale ma a parte questi due, importanti, punti il film risulta visivamente d’impatto. Oserei poetico. Prendete ad esempio la sparatoria (e la coreografia delle sparatorie in generale) al chiaro di luna, c’è un gioco di luce ed ombre che è semplicemente da sturbo.

**(e non sono Giapponesi).

DonMax.

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