Recensione su Velvet Buzzsaw

/ 20195.046 voti

Sofisticato / 4 Febbraio 2019 in Velvet Buzzsaw

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Sofisticato in tutto.
Sofisticato nella scelta degli attori : Gyllenhall , Malkovich, una riesumata Rene Russo.
Sofisticato come il mondo glitterato e ricercato come è quello dell’arte e dei suoi mercanti
Sofisticato nella trama , un mix di paranormale/Horror/thriller.

Il risultato non mi ha entusiasmato, ma non mi ha nemmeno fatto schifo.
Certo, pensare che protagonista e regista sono gli stessi di Nightcrawler (piccolo capolavoro) , mi lascia alquanto basito.

Tra i tanti difettucci / buchi:
– che senso ha prendere Malkovich per fargli fare una particina cosi?
– ma alla fine Gyllenhall muore o no?
– cosa c’entra il titolo con tutto il film?

2 commenti

  1. Stefania / 4 Febbraio 2019

    Come al solito, io ci provo a darti le risposte alle domande che ti crucciano 😀
    – se non sbaglio, Malkovich è già al secondo film con Netflix, dopo Bird Box: credo che, semplicemente, abbia un contratto a cui ottemperare, 😀
    – Gyllenhaal muore (Hoboman gliela fa pagare cara. Dopotutto, lo aveva anche stroncato in una recensione), anche se il pubblico non vede il suo cadavere: lo trova Coco che, urlando “Porca t****”, si spaventa e, secondo me, pure si scoccia di “portare sfiga” 😀 Insomma, muoiono tutti quelli con cui inizia a lavorare e non prende neanche un soldo!
    – Velvet Buzzsaw è il nome d’arte di Rhodora (Rene Russo) quando era un’artista punk (ne parla durante una delle mostre). Il tatuaggio che la uccide è un retaggio di quel periodo. Quel che non ho capito io è perché questo nome, che pure ha un suo fascino evocativo (letteralmente, sega circolare di velluto), sia così importante da diventare fondante al punto da dare il titolo al film. Però, ha un merito: mi ha fatto venire in mente che un importante teorico dell’estetica e dell’architettura come Adolf Loos riteneva (la faccio breve, semplificando terribilmente) che i tatuaggi non siano un’espressione artistica, ma un retaggio tribale di cui possono fregiarsi solo galeotti e tribù primitive: invece, nel film di Gilroy, in maniera non del tutto banale, i tatuaggi hanno valore artistico (ecco perché la ruota dentata diventa uno strumento di morte come quadri, sculture, ecc.).

  2. Insomnium / 5 Febbraio 2019

    – ah beh… 🙂
    – però il corpo non si vede eh. magari esclama “porca pupazza” per il robottone sfatto e distrutto, che ne so…
    Mi era anche venuto in mente che Coco c’entrasse maggiormente nelle varie morti, che fosse una specie di reincarnazione del pittore maledetto
    – si , ho scritto male la domanda. Intendevo esattamente quello che hai scritto dopo : perchè da il titolo al film. Grazie della spiegazione finale ,molto affascinante

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