Recensione su Veloce come il vento

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Il voto sarebbe un 6.5 / 29 Gennaio 2018 in Veloce come il vento

Discreto film italiano.
Giulia De Martino (la bella sorpresa Matilde De Angelis) è una promettente diciasettenne pilota del campionato italiano GT; durante una gara del campionato, il padre ha un malore e muore. Al funerale si presenta Loris (Stefano Accorsi), il fratello tossico che non vedeva da 10 anni e per non separarsi dal fratellino più piccolo, Giulia è costretta ad accettarlo in casa (insieme alla sua ragazza, tossica come lui). Loris era stato un buon pilota di rally e sarà utile per dare consigli di guida a Giulia, però al tempo stesso continua a drogarsi ed alcuni comportamenti sopra le righe nuoceranno a Giulia.
Tolto l’inizio (abbastanza patetica la sceneggiata di Loris al funerale del padre) e il finale (qualche interrogativo di troppo lasciato aperto), in mezzo il film ha un buon svolgimento dove non si assiste alla solita conversione lineare di Loris, ma è più un percorso fatto di alti (pochi) e bassi (molti) con finale non troppo scontato. Bravissima l’esordiente Matilde De Angelis, anche se dopo metà film l’attenzione si sposta quasi più su Loris che sul suo personaggio (Giulia).

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