4 Recensioni su

Vampyr - il vampiro

/ 19327.844 voti

Le origini del mito vampirico / 11 Ottobre 2017 in Vampyr - il vampiro

Difficile giudicare Vampyr oggi, a distanza di 85 anni dal suo rilascio. Anche perché, nulla è rimasto intanto della sua genesi vampirica, più surrealista e rurale, durante l’evoluzione di questa corrente cinematografica. Laddove Nosferatu riuscì ad esser più iconico, con una figura grottesca e mostruosa per rappresentare l’archetipo di vampiro, Carl Theodor Dreyer scelse di mantenere una forma umana, anche per l’impostazione narrativa che ha scelto: il male, in questo caso, è camuffato e agisce sotto insospettabili vesti.
Difficile riuscire a metabolizzarlo oggi, dato che seppur la sua durata sia poco più di un’ora, pesa come un macigno: sequenze lunghe e concitate in cui poco accade; una lentezza che mina i ritmi di una tensione che viene protratta troppo a lungo. Toni eterei e composizioni talvolta surreali, per una esperienza extracorporea che saprà confluire nel finale, considerabile “chiassoso”, rispetto all’andamento claudicante della pellicola.
Tuttavia, davvero notevole per l’epoca, con alcune spunti interessanti. Unico nel suo genere per lo sviluppo del cinema horror di quegli anni.

Leggi tutto

3 Novembre 2013 in Vampyr - il vampiro

Dimenticatevi il vampirismo alla Nosferatu, lasciatevi trasportare nel contesto rurale della campagna francese. In Vampyr, potrete trovare ombre danzanti, un manoscritto sui vampiri ed infine il Vampiro.

Il Vampiro è donna.https://www.youtube.com/watch?v=44B07oaEr6g

11 Marzo 2011 in Vampyr - il vampiro

Sui film sui vampiri, la trilogia degli anni 20/30 Nosferatu di Murnau, Dracula di Browning e Vampyr di Dreyer sono le punte inarrivabili.
IL terzo è quasi misconosciuto, è vero che l’approccio è diverso, infatti è la visione di una esperienza da parte del protagonista, in cui appunto la parte onirica e psicologica è preponderante, facendone quasi una esperienza dell’inconscio di un giovane all’interno di un mondo misterioso, allucinatorio, incomprensibile, un viaggio tra simboli, paure, desideri, una dissociazione dei sensi in cui reale e immaginario si confondono. Ma le scene di cui si compone hanno dell’incredibile, dalla chiave che gira nella toppa della porta al protagonista che trova la bara e vede se stesso dentro.
L’origine di questa storia è un miscuglio fra il narrato di Stoker e racconti e leggende europee, per cui l’aspetto più stridente rispetto ai racconti su dracula è che il vampiro è donna e vampirizza prevalentemente donne, per quanto qui sia molto velata la componente lesbica che, dicono, sia invece più presente nelle storie a cui si ispira.

Leggi tutto

Vampyr / 11 Marzo 2011 in Vampyr - il vampiro

All’inizio degli anni Trenta con Vampyr Dreyer realizza un horror assolutamente atipico, che rinuncia ai caratteri abituali del genere per inseguire un’idea di pazzia e di orrore del tutto personale. L’immagine della donna vampiro da un lato, e la famosa inquadratura effettuata dall’interno della tomba, con la donna vampiro che si affaccia a guardare dentro, costituiscono nuclei di tensione profonda e di inquietudine che attraversano tutto il film e investono lo spettatore come una sottile minaccia.

Leggi tutto
inserisci nuova citazione

Non ci sono citazioni.

Non ci sono voti.