Recensione su Vampires

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23 Dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Oh, attenzione perché è un orgoglioso film belga, allez les rouges, un mockumentary sulla vita dei vampiri moderni. Una troupe televisiva si accorda con questa famiglia di vampiri, e va a intervistarli – dopo che la famiglia si era già mangiata le due troupe precedenti. Possono sembrare vagamente gli Addams, tengono una tipa in frigo che chiamano La viande (la carne) per succhiarsela con calma, mangiano degli immigrati africani che la polizia gli porta per sbarazzarsene e c’è una figlia vampira molto yummy che cerca in tutti i modi di morire per diventare umana ma non ci riesce mai. Il capo dei vampiri belgi è un bimbo biondo e spietato, che si chiama Petit Coeur, ed ha veramente la faccia da maialino. Il riferimento stilistico, almeno credo e almeno per me che di cine-Belgio ne so qualcosa (U_U) è a Il cameramen e l’assassino del super attore belga Benoit Poolverde, che aveva preciso lo stesso tipo di demenzialità scorretta e fuori dalle righe, il tratto belga della buffoneria cattiva e gratuita, contro per il puro gusto di esserlo. E da dire che funziona, un sacco di idee son stupide nella maniera più divertente, i vampiri sono costretti a emigrare in Canada e a bere sangue dagli ospedali, ma torneranno, oh sì, w la belgica!

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