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Vallanzasca - Gli angeli del male

/ 20107.1179 voti

26 Agosto 2012 in Vallanzasca - Gli angeli del male

KimRossi vestito da fighetto e con l’accento milanese = FASO.

Non capisco… / 24 Aprile 2012 in Vallanzasca - Gli angeli del male

Film da guardare. Michele Placido e Kim Rossi Stuart in un film strepitoso che non capisco come possa esser stato tanto criticato!

7 Febbraio 2012 in Vallanzasca - Gli angeli del male

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Negli anni ’70 Renato Vallanzasca impazza per l’Italia con la sua banda , chiamata “Bada della Comasina”, compiendo rapine e sequestri. Praticamente è il nemico pubblico italiano, ricercato, arrestato, evaso e ripreso più volte nel corso di quarant’anni. La sua vita è quasi completamente dedita alla carriera criminale, in particolare alla rivalità diventata poi- per un breve periodo- alleanza, con l’altro boss della mala milanese, Francis Turatello. Nel bene e nel male Renato diventa un personaggio della cronaca italiana…

Michele Placido mi piace sicuramente più come regista che come attore; trovo che abbia una buona capacità di raccontare storie con occhi distaccato, senza dare giudizi e creando invece empatia tra i personaggi sullo schermo e il pubblico.
Se IL GRANDE SOGNO non era riuscitissimo, ROMANZO CRIMINALE (uno dei miei film preferiti) è sicuramente uno dei film italiani più belli degli ultimi anni, film ch sicuramente non sfigurerebbe in competizione col cinema hollywoodiano; anzi, l’avrei visto bene alla notte degli Oscar (pura utopia, lo so…); attendevo quindi con ansia questo nuovo film, inevitabilmente accompagnato da tempo da grandi polemiche, soprattutto da parte dei parenti delle vittime di Vallanzasca e da politici di vario tipo (le prime comprensibili e giustificate, le seconde un po’ meno: come ha fatto notare il regista, in Parlamento ci sono persone che in quegli anni hanno fatto anche di peggio…).
Dopo averlo visto in prima visione posso dire che- anche se non c’è stato il colpo di fulmine avuto con ROMANZO CRIMINALE- anche questo film è ottimamente riuscito, rientra a pieno titolo in quello che gli americani chiamerebbero “gangster movie”, e sono sicura che, se ben sostenuto e pubblicizzato ( insomma, con quel po’ di impegno che pare mancare ai nostri produttori e registi nel valorizzare i nostri film all’estero!), potrebbe avere successo anche a Hollywood.
Kim Rossi Stuart si riconferma l’ottimo che attore che è, e che non ci farebbe certo sfigurare a confronto che le star hollywoodiane: un attore che sa calarsi nel personaggio completamente, mettendo in evidenza punti di debolezza e di forza che, volente o nolente, il personaggio ha: per esempio la sua onestà nel non trovare scuse per il suo agire (significativa la sua battuta: “C’è chi nasce per fare la guardia, io invece sono nato per fare il ladro” ), nel prendersi le proprie responsabilità anche quando la colpa non è direttamente sua (e qui bisognerebbe vedere quanto la versione dei fatti raccontata nel film sia aderente e veritiera con la realtà…), o la sua fedeltà agli affetti (elemento tipico di molti criminali).
Ne esce il ritratto- in negativo, per uno spettatore attento- di un uomo che ha buttato via la propria vita seguendo il miraggio della bella vita e dei soldi facili, sprecando l’evidente intelligenza ed energia fisica (anche se a tratti mi è sembrato un’invasato!) che poteva usare in ben altri modi positivi. Ottimi anche gli altri comprimari, in primis un efficacissimo Filippo Timi, nel ruolo del cattivo traditore (in fondo, un debole) che la pagherà cara.
Completa il tutto un ritmo sostenuto e un’ottima colonna sonora (dei Negramaro).
Consiglio di vederlo per non perdersi un’ottimo film italiano, al di là di qualsiasi giudizio si abbia sul personaggio in questione.

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3 Febbraio 2012 in Vallanzasca - Gli angeli del male

L’angelo 🙂 concorda….Kim Rossi Stuart è talmente bravo che si è portati quasi a simpatizzare con il suo personaggio. Davvero un bel film. Da vedere.

Kim Rossi Stuart è un grande!!! / 1 Febbraio 2012 in Vallanzasca - Gli angeli del male

Che incredibile storia. E l’assurdo è che è reale.
La polemica del film che lo vede come un eroe probabilmente è leggittima perché innegabilmente uno vedendolo tifa per lui ma è difficile il contrario visto la prova magistrale di Kim Rossi Stuart nella parte che interpreta. Favoloso!!!
Bellissimo film.
E’ uno spaccato della nostra Italia più tragica ma veramente fatto molto bene. La fine poi è un po’ romanzata ma forse reale.
Ringrazio l’angelo che mi ha dato il film.
Da vedere!!!

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Il classico film di Placido / 9 Giugno 2011 in Vallanzasca - Gli angeli del male

Buon film con ritmo e ottima sceneggiatura; ormai placido è diventato un maestro nel raccontare ascesa e fine di bande criminali. Bravi gli attori.

6 Aprile 2011 in Vallanzasca - Gli angeli del male

Sulla scia di Romanzo Criminale (che, mea culpa, devo ancora vedere) un altro film di Placido che indaga il mondo della criminalità italiana e in particolare di Renato Vallanzasca, pericolo pubblico italiano n°1 fine anni ’70-inizio anni ’80. Come x Nemico pubblico n°1 x la Francia (Mesrine) e Nemico pubblico x gli Usa (Dillinger) anche questo film ha suscitato polemiche, ingiustificate, nella Nazione interessata dalle gesta di questo efferato criminale; in realtà il film ricostruisce le sue gesta ma senza esaltarle, anzi dimostra ancora una volta come il crimine non paga.
Il film si apre con Renato Vallanzasca rinchiuso in carcere in Irpinia per poi aprire un lungo flashback x ricostruire come è nato questo delinquente interpretato alla grande da Kim Rossi Stuart (spesso in mutande per il piacere delle sue fan). Lo troviamo inizialmente bambino già affascinato dal mondo criminale e che diventerà il ladro più ricercato di Italia; con amici e successivamente professionisti costruisce una banda con cui compie rapine tra Milano e Lombardia. Inizialmente dai modi gentili, abbastanza strafottente (basta vedere il suo comportamento con Valeria Solarino che diventerà la sua prima moglie) verrà coinvolto in una spirale di violenza innescata soprattutto da qualche altro membro della banda. Playboy, criminale (ha scelto questo tipo di vita) è un personaggio abbastanza controverso, amato dalle donne e odiato dalle autorità (poliziotti e carabinieri). Inoltre è leale verso i membri della sua banda (almeno finchè anche loro dimostrano la loro fedeltà a lui), capace di tutto (anche di autolesionismo) pur di raggiungere i suoi scopi.
Splendida, oltre a Valeria Solarino, anche Antonella, interpretata dalla bella Paz Vega, amica di infanzia di Renato; ottimo balordo Filippo Timi.
Il film è ben fatto, intenso, drammatico e violento ma che riesce a strappare anche qualche sorriso x qualche battuta di Vallanzasca e dei suoi compari.
Forse le polemiche sono nate per la brutta figura che fanno poliziotti e carabinieri specialmente questi ultimi (vedi ad esempio scena dell’evasione dal traghetto, ma non è l’unica pecca).
Peccato solo che non si sia approfondito troppo il rapporto coi genitori: quando sorge un criminale del genere, si tende a incolpare i genitori per la mancata educazione ma qui non si capisce bene come nasca il bandito Renato Vallanzasca.
Per chi gli è piaciuto consiglio il film “Romanzo criminale” (c’è anche la serie tv) e di leggere “Ferro e fuoco” di Romano De Marco (uscito nei Gialli Mondadori) .

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2 Febbraio 2011 in Vallanzasca - Gli angeli del male

Kim Rossi Stuart giganteggia (parla con impeccabile accento milanese, tra l’altro), mentre Timi esagera.
Alcuni episodi sembrano leggermente slegati tra loro e non si sa bene che fine facciano alcuni personaggi che, sulle prime, paiono fondamentali.
Nel complesso, però, il film è godibile ed interessante, soprattutto dal punto di vista estetico (parrucche di Paz Vega a parte).
Ho apprezzato molto il commento musicale originale, benché i Negramaro non mi piacciano granché: chitarre ruock in primo piano per brani strumentali ben calibrati.
Di certo, chi ha letto in questo film una celebrazione del bel René ha visto un’altra pellicola: qui, parlano i fatti, direi (riadattati o meno, per esigenze di copione) e, tirate le somme, Vallanzasca è un delinquente (affascinante), punto.

Nota di colore: la guardia carceraria a cui Vallanzasca spacca il naso, durante le prime sequenze, è nientemeno che (un) Miocuggino 🙂
Miiiiiiiiihaddetto miocugggggino…

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