Recensione su Valhalla Rising

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Il viaggio di One-Eye / 9 aprile 2014 in Valhalla Rising

Questa volta lo scenario è diverso da quelli tipicamente urbani a cui Refn ci aveva abituato e la storia si sposta nelle verdeggianti terre scozzesi, che qui nel film assumono un tono decisamente cupo ed inquietante. Valhalla Rising è la storia di un guerriero, senza un occhio e totalmente privo di voce, ma dotato di incredibile forza. Il suo è un lungo e tortuoso viaggio, fisico e spirituale allo stesso tempo. Il tema della cristianità, della fede, della sua crisi, ossessione ed ipocrisia è qui molto legato alla ricerca di sé stessi, grazie al parallelismo che si crea tra i due protagonisti e gli altri personaggi.
L’atmosfera fredda ed a tratti piuttosto onirica contribuisce a rendere questa pellicola ricca di tensione. Il regista danese valorizza appieno le immagini (e regala anche sequenze di grande violenza), riducendo al minimo i dialoghi. Mads Mikkelsen garantisce una presenza scenica notevole: il suo personaggio non dice una parola ma è abilissimo a coinvolgere lo spettatore con il suo sguardo ed i suoi gesti.

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