Recensione su Valhalla Rising

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Cuore di tenebra rivisitato / 15 Giugno 2012 in Valhalla Rising

Questa la prima cosa che ho pensato mentre seguivo il viaggio di questi vichinghi. Un viaggio interiore, un film con una fotografia mozzafiato, incredibilmente emotiva nel rendere gli stati d’animo dei personaggi, come se agisse al posto dei dialoghi, pochi e ridotti all’osso, più che in qualsiasi altro film di questo brillante regista danese.
Winding Refn si conferma una volta di più uno dei miei registi preferiti proprio per la sua capacità di narrare per immagini, e che immagini!
Per me questo è il film che ha reso meglio il senso di tetro fatalismo che associo con il concetto di ‘vichingo’. Persino in scene dove i personaggi si trovano in una vallata assolata il film riesce ad essere tetro. E ho apprezzato il piccolo tocco di gran classe nel proporci un protagonista che, cieco di un occhio, ha dei sogni premonitori: un richiamo al dio Odino.
Non posso che consigliarlo caldamente, ma mi rendo conto che decisamente non è un film per tutti.

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