18 marzo 2013

Russ Meyer una volta disse:
“Dirigo solo film che trattano di tette. Tette ovunque”

Ed è vero, non c’è dubbio. Il film in questione infatti è un film sulle tette. Parlo de Up una pellicola che no, siori e siore, non è un capolavoro ma presenta un personaggio
dal seno notevole. Una delle caratteristiche dello stile Meyer sono proprio le maggiorate. Mi viene presentato come un Cult, erotico, spiritoso. Un must e un cult per i fan del genere. Ma quale genere ? Il Cinema b-movie (e io sono un suo spasimante) aveva bisogno di questa pellicola ?
Probabilmente no, il film è senza dubbio carino e ad essere spiritoso lo è. Quello che vorrei suggerirvi è: “Prendete il film come è”. Che significa ? Non pompatelo.. perdonate il gioco di parole, bastano le pompe che compaiono in Up.
Veniamo alla trama.

Tutto inizia in un castello, esattamente in quella che sembra la sala delle torture. Sadomaso a go go ! Evviva Dio, quello che mi serviva dopo un giorno all’università (sarcasmo -.-“).
La cosa simpatica è trovare una specie di Adolf Hitler inculato a sangue da un prestante giovane dotato
di un fallo che farebbe invidia al nostro stallone Italiano Rocco. Il punto è che Adolf a una certa viene ucciso da un piranha che viene buttato nella vasca dove faceva un bagnetto, allegro e spensierato come un bimbo. La scena cambia e troviamo una tettona corrente, zinne sballonzolanti (si dice sballonzolanti ? Avete capito che intendo no), una certa Margot o Margò o semplicemente Vacca fatti ingroppare. Dopo pochi minuti assistiamo al suo stupro, alla sua vendetta, al suo arresto, al suo rilascio, ad una serie di trombate epiche con il poliziotto del paesello. Siamo credo appena al 40° minuto. Fatto sta che Margò va a lavorare in una caffetteria e siccome è gnocca arrivano dei camionisti/boscaioli/segaioli ingrifati i quali sbavano e pagano fior fior di quattrini per vederla. Va bé il film va avanti per tipo 90′ minuti a suon di chiavate porno-soft, stupri, scene splatter, colpi di scena (?) e una trama simpatica che unisce storia e cazzeggio. Uno di quei film spensierati ma che obiettivamente non lasciano un pene.

Ce lo consigli Don ? NO.
Spero di non aver offeso la sensibilità dei fan del vecchio Russ
DonMax

3 commenti

  1. The Dirty Version / 18 marzo 2013

    io mi sento un po’ offeso @21st-century-schizoid-don.
    ma non ti farò causa se prometti di scrivere recensioni più che ottime su faster pussycat e motorpsycho e beyond the valley of the dolls…

  2. DonMax / 18 marzo 2013

    Fiuuuuuu che culo.
    Brutta notizia per lei doc. la recensione di Motorpsycho è andata..

    @drmabuse.
    Ottima foto comunque.

  3. The Dirty Version / 18 marzo 2013

    @21st-century-schizoid-don
    vado subito a spulciare caro -.-

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