2018

Unsane

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Unsane
Unsane

Una giovane donna viene ricoverata in un istituto psichiatrico contro la propria volontà e si ritrova a dover fare i conti con la sua paura più grande. Ma ciò che vede e che le accade è realtà o si tratta della sua immaginazione?
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Unsane
Attori principali: Claire FoyJoshua LeonardJay PharoahJuno TempleAimee MullinsAmy Irving, Zach Cherry, Sarah Stiles, Matt Damon, Raúl Castillo, Erin Wilhelmi, Colin Woodell, Gibson Frazier, Polly McKie, Ursula Triplett, Michael Mihm, Laura Rothschild, Sol Marina Crespo, Kevin Dean O'Connor, Rashonna Jenkins, Matt Mancini
Regia: Steven Soderbergh
Sceneggiatura/Autore: James Greer, Jonathan Bernstein
Colonna sonora: Thomas Newman
Fotografia: Steven Soderbergh
Costumi: Susan Lyall, Kristin Lindbeck
Produttore: Dan Fellman, Joseph Malloch, Arnon Milchan, Ken Meyer
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Thriller
Durata: 98 minuti

Buon thriller psicologico / 1 Agosto 2019 in Unsane

Era da un bel po’ di tempo che un thriller psicologico non mi teneva in tensione per tutta la sua durata, facendomi venire anche un po’ di pelle d’oca. C’è voluto il buon Soderbergh con questo “piccolo” Unsane (girato interamente con l’iPhone), per farmi stare a disagio per un’ora e mezza sul divano di casa.

La traccia narrativa non è inedita (quello che vede la protagonista/lo spettatore è realtà o illusione?) e non ha mancato di ricordarmi illustri precedenti come Repulsion di Polanski, ma la confezione è molto intrigante e, nonostante il finale apertissimo, il risultato è cinematograficamente appagante.
Brava Claire Foy: l’attrice britannica si produce davvero in una bella prova.

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Il voto sarebbe un 6.5 / 27 Maggio 2019 in Unsane

Film particolare di Steve Soderbergh, girato con un I-Phone.
Sawyer Valentini (Claire Foy) è una giovane donna in carriera che ha lasciato Boston per sfuggire a uno stalker (anche se questo lo si scopre solo più tardi). Dopo un incontro sentimentale non andato a buon fine, Sawyer decide di rivolgersi a una terapeuta di una clinica psichiatrica per cercare di alleviare i suoi disagi. Ma con un inganno la terapista le fa firmare un ricovero spontaneo di 24 ore. Tutto si complica ulteriormente quando Sawyer sembra riconoscere in uno degli infermieri proprio il suo stalker. Ma lo vede realmente o è frutto della sua immaginazione?
Soderbergh, abituato a sperimentare, gira un film interessante in cui le angosce e i dubbi di Sawyer catturano lo spettatore. A volte Sawyer reagisce forse in modo un po’ troppo brusco, come con Violet (Juno Temple); nel frattempo conosce anche il giornalista Nate (Jay Pharoah) che si è infiltrato nella clinica per svelare una truffa (di cui Sawyer sembra una della vittime).
Ci sarà un crescendo di tensione e violenza fino al finale.
Nel resto del cast da citare Joshua Leonard nei panni dello stalker David Strine, Amy Irving è la mamma di Sawyer, comparsata di Matt Damon nei panni del detective che dà suggerimenti a Sawyer per “liberarsi” dello stalker.

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