Recensione su Zio Frank

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Zio Frank
Regia:

Storia di formazione + road movie / 26 Febbraio 2021 in Zio Frank

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Storia di formazione + road movie che, a dispetto delle apparenze, ha il suo protagonista nello zio Frank del titolo e non nella ragazz(in)a sua nipote che traina la vicenda.
Lei (Sophia Lillis) è la voce narrante, ma è Frank (Paul Bettany) a essere il motore della storia.

Nel complesso, il film scritto e diretto da Alan Ball è un racconto gradevole, ben interpretato, decisamente debitore nei confronti di romanzi americani come Il buio oltre la siepe.
Non mi sembra un caso, quindi, che il personaggio della Lillis citi Harper Lee tra le sue scrittrici preferite e, a un certo punto, dica che quella sarà l’estate fondamentale della sua vita, proprio come dice Scout nel romanzo della Lee (e nel film di Robert Mulligan che ne è stato tratto).

Niente di trascendentale, con qualche eccesso di troppo (il personaggio di Peter Macdissi è molto simpatico, ma perfino troppo empatico, non so se mi spiego), ma godibile.

3 commenti

  1. Valentina.sugar / 27 Febbraio 2021

    Condivido. Qualche scena da melodramma americano di troppo, tipo il passato tragico del protagonista, non necessario secondo me, appesantisce il tutto, ma nel complesso è un bel film, ben scritto, ben interpretato.
    tra l’altro ho letto che il padre di Paul Bettany era un gay non dichiarato….

  2. Valentina.sugar / 27 Febbraio 2021

    Forse non c’entra niente, ma forse non è un caso che abbia deciso di interpretare questo film

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