Recensione su Una lunga domenica di passioni

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17 Dicembre 2013

Con questo film direi di aver quasi completato la filmografia di Jeunet che, per me, dimostra d’essere una garanzia.
E’ il periodo della prima guerra mondiale e le trincee chiamano a rapporto tutti gli uomini : che siano padri di famiglia, giovani inconsapevoli o maturi alla sola ricerca della pace.
Per esasperazione e mancanza alcuni di loro decidono di farsi del male, di rendersi incapaci attraverso una mutilazione -con la sola speranza di tornare a casa e riabbracciare l’amata, la famiglia o anche solo l’aria esente dal conflitto.
E’ con questa premessa che si apre la vicenda fatta di ricerche e flashback in una serie di racconti ed intrecci che porteranno, dopo lungo tempo, all’attesa soluzione.
Sono rimasta davvero affascinata dalla co-partecipazione di Audrey Tautou e Marion Cotillard : due prime donne dello schermo francese e, in questo caso, due facce della stessa medaglia.

E’ molto piacevole e, personalmente, adoro la fotografia ed il montaggio nel classico stile di Jeunet.

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