Recensione su Un condannato a morte è fuggito

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Non ci sono verità storiche nel film… / 22 Agosto 2019 in Un condannato a morte è fuggito

“Non ci sono verità storiche nel film -Un condannato a morte è fuggito- la verità è sempre una verità interiore, umana, tutto ciò che ci proviene dalla storia passata è fortemente falsato, ma se si trova una verità interiore allora si è sicuri di non sbagliare. Non ci sono contraddizioni tra ciò che ho detto e il film, nel film vi erano degli elementi documentari di cui ero assolutamente sicuro, perché i particolari mi erano stati indicati dallo stesso evaso, e non vi era nessuna ragione che mi indicasse cose non vere, che io ho appreso dalla sua stessa voce,anche quella verità è una verità e non si tratta affatto di un film storico o politico, la vera storia è una storia interiore, è la storia dell’uomo che è prigioniero e che non può sopportare di vivere in carcere, e vuole uscire da questo carcere, è la storia eterna dell’uomo che cerca la libertà e che l’ottiene nel pieno delle sue forze, mettendo in pericolo la propria vita”. Robert Bresson.

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