Recensione su Two Lovers

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30 Giugno 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Quando si pensa all’amore di solito lo si associa a una cosa bella, che rende felice chi lo prova e chi lo riceve, ma molto spesso l’amore è anche sofferenza, dolore, rimpianto, tristezza, soprattutto se a questo amore si è costretti a rinunciare per sempre…già, gli amori impossibili, quelli che vengono infranti dal destino sono i più dolorosi…ne so qualcosa, purtroppo…
Leonard, giovane uomo tormentato e sconvolto da un amore finito male, s’innamora follemente di Michelle, una sua dolce e bella vicina di casa.
Michelle ha già una relazione con un facoltoso uomo, sposato e padre di un bimbo, una relazione che sa già che non la porterà da nessuna parte, ma che lei non riesce a troncare.
I genitori di lui non vedono di buon occhio questa infatuazione del figlio per la bella vicina di casa e tentano in ogni modo di avvicinarlo a Sandra, la figlia del socio di suo padre, ma lui non la vuole, vuole Michelle, l’unica donna che lo comprende, che lo conosce, che lo ama e rispetta per quello che è realmente…in fondo al cuore non si comanda, non gli si possono impartire degli ordini, lui, soltanto lui decide dove andare…
La sera di Capodanno, Leonard ha finalmente l’opportunità che aspettava, l’opportunità di scappare e di vivere la sua storia d’amore con la sua amata Michelle, ma alla fine lei ci ripensa, forse per paura, ma decide di rimanere con il suo attuale compagno e di rinunciare per sempre all’amore di Leonard che, dal canto suo, non può far altro che concedersi a Sandra, a dichiarare a lei un amore che non prova, a darle l’illusione di un amore che, per lui, non esisterà mai, se non per la sua Michelle.
Dopo tanti amori finti e patinati, finalmente un film sull’amore vero, un film che ha tanto il sapore di un libro di Fedor Dostoewski(e infatti è liberamente tratto da “le notti bianche” del grandissimo scrittore russo), un libro sull’amore, ma soprattutto sul male di vivere, su quanto sia difficile stare al mondo, in questo mondo così individulaistico, vuoto e superficiale se si è dotati di una certa predisposizione d’animo verso la sensibilità e la malinconia.
Un film triste, dolce, commovente, nel quale mi sono rivista molto, nel quale ho rivissuto in toto la mia vita…ottima la scelta del cast, ottima l’idea di contrapporre due donne completamente diverse come Gwyneth Paltrow, eterea, elegante, inquieta e un po’ opportunista e Vanessa Shaw, bella e rassicurante.
Ancora una volta devo fare un plauso particolare a Joaquin Phoenix, la sua interpretazione è ancora una volta magistrale, il suo dolore, la sua tristezza, il suo male di vivere sono autentici…forse esagero, ma per me è uno degli attori più carismatici degli ultimi dieci anni.
Un film che mi ha fatto molto male, ma che mi ha fatto piacere conoscere.

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