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Recensione su Twilight

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19 gennaio 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Minchia che… no, ok, non è più brutto di svariati degli episodi di Harry Potter. Le critiche son sempre le stesse, una volta che si riesca a smettere di ridere per i vampiri che girano tranzolli di giorno, che sotto i raggi del sole diventano delle specie di swarowsky semoventi e che il tipo, lì, l’idiota, riesca a definirsi vegetariano, ecco, fatto tutto ciò e messo il cuore in pace ci si diverte anche abbastanza. I vampiri che giocano a baseball son talmente idioti che li si perdona, lei è talmente figa che la si perdona ancora di più, su di lui non posso dire nulla perché leggo da anni un blog (questo) che è specializzato su Robert Pattinson e la Canalis, per cui sarei poco obbiettivo. Lei arriva in una cittadina nello stato di Washington EHI CA**O E’ PERFETTA, dove non c’è mai un filo di luce, sta sotto la cappa di nubi sempiterna, che a viverci davvero dev’essere proprio un posticino accogliente, con tutti quei gran bei paesaggi freddi.
Lei arrivata e lui si incontrano a scuola, sìsì, e sono due tonni allucinanti che passano un’ora buona a guardarsi in maniera tonnesca, all’insegna dell’high school movie in salsa pallida. Dawson’s Creek, paro paro, il gruppo di compagnucci di scuola ecc e tutti che ci provano (giustamente) con lei. Insomma, lei sempre più gnocca e in calore e bagnata, lui pure ma che non può perché ca**o, è vegetariano ma ha paura scopandosela di finire a mangiarsela tutta. Son problematiche!
Da notare (lo sapete ma lo notate lo stesso) che lei è la stessa che volle, disperatamente volle ma non potè, farsi martellare dal protagonista di Into the wild (nuooooooo… che occasione persa… ma non poteva stare lì e scoparsela? *_* quella è stata la vera fine triste di quel film…), per cui è recidiva, e/o è la parte che le viene meglio, la sospirante/arrapante.
E un clap al vampiro nero il quale, quando c’è da schierarsi tra buoni vs cattivi allarga le braccia, fa partire Don’t worry… about a thing (e mi sa che il titolo è pure un altro) e urlando PEACE & LOVE (& rastafarianesimo) se ne va estraniandosi dalla lotta. Altro che figlio di mignotta, onore! Vogliamo immaginarcelo così, che si allontana nel fumo di un cylum (eh.. non è ch efaccia le cose che ho detto per davvero, questo va da sè, no?).
Altro?
Ah, sì, che è un film tutto al femminile, in quanto sono per una volta donne sia la regista sia la sceneggiatrice sia l’autrice del romanzo. Non è certo il meglio che possa venirne fuori ma è già qualcosa, adesso non sono più quasi solo uomini a prendere per il culo milioni di teens in tempesta romantico ormonale all over the world. Resta il fatto che Lasciami entrare ha rotto molto meno i coglioni, era una vampira vera (se si passa l’espressione 🙂 e gli da ancora un milione di punti.

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