Tutti i nostri desideri

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Tutti i nostri desideri

Lione. Claire è un giovane magistrato del Tribunale locale. La donna ha appena scoperto di avere un tumore al cervello e, in questo momento, la vita le sembra completamente priva di senso: la sua preoccupazione più grande riguarda il destino della figlia. Anche Stéphane è un giudice e coinvolge Claire nella lotta giudiziaria al sovraindebitamento. I due si avvicinano progressivamente, uniti dai sentimenti e dal desiderio di opporsi a un sistema cieco.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Toutes nos envies
Attori principali: Vincent LindonVincent LindonMarie GillainMarie GillainAmandine DewasmesAmandine DewasmesYannick RenierYannick RenierPascale ArbillotPascale ArbillotIsabelle Renauld, Laure Duthilleul, Emmanuel Courcol, Anna-Bella Dreyfus, Thomas Boinet, Léna Crespo, Oriane Solomon, Éric Naggar, Jean-Pol Brissart, Nathalie Besançon, Clémentine Baert, Marc Rioufol, Eric Godon, Blandine Pélissier, Filip Peeters, Christophe Dimitri Réveille, François Caron, Behi Djanati Atai, Eve Chems de Brouwer, Claude Varis, Florence Hebbelynck, Emmanuelle Dupuy, Camille Figuereo, Guillaume Labbé, Laurent Montaulon, Jérémy Berry, Richard Mothes, Rémi Patoux, Victoria Stagni, Vanessa Desmaret, Maxime Jullia, Bruno Munda, Mélanie Baxter-Jones, Leslie Coudray, Hubert Dupuy, Valérie Blin, Olivier Mothes, Mostra tutti

Regia: maschioPhilippe Lioret
Sceneggiatura/Autore: Philippe Lioret, Emmanuel Courcol
Colonna sonora: Flemming Nordkrog
Fotografia: Gilles Henry
Costumi: Ann Dunsford
Produttore: Philippe Lioret, Marielle Duigou
Produzione: Francia
Genere: Drammatico
Durata: 120 minuti

Dove vedere in streaming Tutti i nostri desideri

2 Maggio 2013 in Tutti i nostri desideri

A me è piaciuto, ha i toni favolistici, ma molto garbo. Innesta una tematica realistica in una trattazione estrema e poco credibile, ma che serve ad esasperare i toni di quel nucleo di resistenza umana che sono tutti i protagonisti. Mi sembra che a proposito il ruolo della madre di Claire sia lì per portare su di sé quel tocco di negativo che riequilibra un po’ i caratteri di tutti, che sono buoni, onesti e, appunto, resistenti, mentre la donna è quell’esempio di irresponsabilità affettiva, di sostegno ed economica che mai passerebbe la prova di un tribunale.
Gli incontri sono molto importanti: le persone si incontrano e si aprono alla fiducia mentre fuori c’è una guerra, ognuno con i propri mezzi aiuta ad andare avanti remando contro con piccole battaglie quasi insignificanti che hanno valore per il singolo. C’è soprattutto un tono di mutuo favore rispetto ai due protagonisti che hanno compagni votati a sopportare le tempeste delle loro decisioni, loro sì per mestiere e per carattere dighe di un mondo aggressivo e spietato. Forse è troppo inserire nelle dinamiche l’aspetto della malattia, ma in un certo senso caratterizza Claire che resiste, fa scelte diverse rispetto al protocollo medico (leggi sistema), anche se sa che tutto ciò non cambierà il mondo (infatti morirà). Quindi la speranza si stempera con il realismo, la lettura della lotta contro la logica del mercato si riflette sulla lotta contro la malattia.
Sono molto bravi gli attori

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15 Novembre 2012 in Tutti i nostri desideri

Quanto amo i film francesi! Quanto adoro gli attori francesi! In questo film ci sono personaggi meravigliosi. E’ una storia intensa e toccante, forse troppa carne al fuoco ma mi è piaciuto veramente molto e la protagonista è indimenticabile.

20 Ottobre 2012 in Tutti i nostri desideri

Ho memorizzato questa frase: “Il credito è consumo ed il consumo è il sistema”. Terribile ma vero.
Ma non è sempre stato così…
Da quando abbiamo iniziato a pensare che comprando cose saremmo stati più felici?
Da quando abbiamo assorbito questa equazione come un assioma?
Da quando questa smania di spendere ci ha consegnato alle banche come agnelli sacrificali?
In una scena la protagonista guarda la sua famiglia dal cortile di casa e sentenzia tristemente: “Stanno tutto il giorno davanti alla tv…”
Ma nel film non c’è solo questo e non è una storia d’amore come si legge in alcune recensioni, bensì una storia di coraggio e, soprattutto, di rispetto.
Non al livello di Welcome ma molto bello, sembra quasi che il regista abbia avuto paura di osare e commuovere il suo pubblico. Questa ritrosia e due interpreti stupendi rendono il film toccante nel raccontare delle vite normali vissute coraggiosamente.

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che angoscia!!!! / 9 Luglio 2012 in Tutti i nostri desideri

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Film ad alto contenuto sociale, con un forte richiamo alla giustizia.Quello che la “scheda” non dice è che il filo conduttore del film è la scoperta di un tumore da parte della protagonista, tumore che diventa prevalente nella sua vita.
Ho trovato il tutto molto angoscioso, soprattutto scene esagerate come quella in cui letteralmente si sfila un ago dalla vena per scappare via dall’ospedale.
questo clima angoscioso finisce per “coprire” la lotta ingaggiata contro gli istituti di credito, a difesa dei più deboli. Bella la “complicità” con il suo compagno di lotta.
C’era proprio bisogno di calcare la mano su comportamenti al limite dell’irresponsabilità?……

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